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Vaccini tra sprechi e sequestri. Qualcuno bara?

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Il mercato dei vaccini in Italia è sempre più opaco. Mentre si prevedono dai 4 ai 6 milioni di vittime dell’influenza in arrivo, con conseguenze fino al marzo del 2013, il ministero della Salute ha deciso di sospendere la vendita di ben quattro vaccini dell’azienda Novartis. C’è bisogno di ulteriori verifiche sulla sicurezza di questi medicinali, secondo l’Agenzia nazionale del farmaco che ha spinto il ministro a intervenire sul mercato. 

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Il vaccino antinfluenzale è da tempo al centro di polemiche: serve sempre? E quando va prescritto? Come per le pillole (ne sprechiamo 1 miliardo l’anno), anche per questo tipo di farmaci, il richio infatti è di fornirle a persone che non ne hanno bisogno. Non a caso i medici più affidabili parlano di vaccini antinfluenzali per le persone anziane, più esposte al rischio della salita della temperatura e non certo per i più giovani. Altri medici, invece, più spregiudicati e spesso in complicità con le aziende farmaceutiche e con le strutture sanitarie del servizio pubblico, tendono a prescrivere i vaccini urbi et orbi con un enrome spreco di confezioni (molte lo scorso anno sono rimaste nei depositi delle farmacie, perchè i consumatori hanno capito il trucco).

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La tendenza a esagerare l’uso e quindi l’abuso dei vaccini non è una novità. In campo pediatrico, per esempio, in Italia sono obbligatori soltanto 4 vaccini per bambini (antidifterite, antititetanica, antipoliomelite, antiepatite virale di tipo B), una cifra già considerata considerevole visto che siamo al primo posto nella classifica europea per questo tipo di pescrizioni obbligatorie. Il Codacons ha scoperto che nelle Asl ai quattro vaccini obbligatori su suggerimento dei medici di base se ne aggiungono due, pertosse influenza, che non sono affatto necessari, se non in particolari e specifiche condizioni. Con il risultato che nel servizio sanitario nazionale si sprecano ogni anno 114 milioni di euro per vaccini per bambini che non servono. La denuncia del Codacons è finita sui tavoli della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica di Roma, e in attesa delle decisioni della magistrature, le famiglie sono avvertite: non sprecate soldi con i vaccini inutili. 

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