Un'orgia di sms | Non Sprecare
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Un’orgia di sms

TEMPO di Quaresima e di digiuno, anche tecnologico. A partire dalla pioggia quotidiana degli sms (short messages services) che hanno modificato il linguaggio, la comunicazione e perfino l’approccio sentimentale. In tutta Italia si alza la voce di parroci e vescovi che chiedono uno sforzo di astinenza, nei giorni del tradizionale digiuno della Chiesa cattolica, nell’uso di cellulari, computer e televisione. L’anno scorso fu Benedetto XVI a lanciare l’appello: Fratelli, in tempi di Quaresima vi chiedo un digiuno dalle immagini e dalle troppe parole, anche nei mass media. Ed e’ molto probabile che Il Papa ripetera’ il suo invito, prima delle celebrazione della Santa Pasqua. L’orgia degli sms non ha confini geografici. Le statistiche ne contano 2.300 miliardi l’anno (erano appena 17 nel 2000), dei quali 30 in Italia, dove i ragazzi tra i 16 e i 19 anni ne sparano cinque al giorno. Il messaggino ha stravolto i rapporti umani, dal corteggiamento alla seduzione, dalla sfera pubblica ai contorni della vita privata. Tutto passa per la comunicazione via cellulare. Un fidanzamento, un addio, una carriera politica. Nella tecnica elettorale di Obama, per esempio, gli sms hanno avuto un ruolo di primo piano, surclassando il contatto diretto con l’elettore e le visite a domicilio. E gli americani hanno fatto i conti: un voto conquistato via sms costa 1,5 dollari, rispetto ai 16 del porta a porta e ai 38 delle telefonate. Peccato, pero’, che la tecnologia cosi’ incontrollata si traduce anche in una somma di sprechi. Per esempio, le parole. Un diciottenne conosce in media tremila vocaboli: quelli di un bambino di dieci anni quando ancora la comunicazione era prevalentemente orale. Con l’impoverimento del vocabolario si riducono lo spessore e l’intensita’ dei dialoghi, l’approfondimento di rapporti e cose, la capacita’ di concentrazione. Aumentano la superficialita’ e perfino alcuni rischi: come in Gran Bretagna dove nel 2008 si sono contate 68mila vittime del sms walking, feriti perche’ distratti dalla scrittura di testi sul cellulare. Il digiuno invocato dalla Chiesa non rappresenta una voce isolata. In tempi di crisi, e di grandi tensioni nei rapporti umani, anche dal fronte laico si alzano le voci per una nuova sobrieta’. E per la Quaresima tecnologica. Qualche giorno fa, il sociologo Francesco Alberoni ha invocato una moratoria per sms e Facebook da introdurre nelle nostre famiglie. Non e’ una cattiva idea, e sicuramente vale la pena sperimentarla: forse comunicheremo meno, ma ci sentiremo piu’ autentici.

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