Il cellulare che finisce nell’acqua è un episodio molto frequente. Un attimo di distrazione, una posizione sbagliata, uno scatto non previsto: non scoraggiatevi, avete ancora buone possibilità di recuperarlo, e di non sprecarlo, se seguite i consigli che vi proponiamo in questo articolo. A parte il danno per l’apparecchio, c’è la rubrica, la memoria, le applicazioni, foto e immagini, ricordi vari: tutto materiale che rischia di perdersi. Ma non perdetevi d’animo, mantenete la calma. Con un po’ di manualità potete ancora riuscire a salvare il vostro telefonino: la percentuale di ‘morte accidentale’ del dispositivo caduto in acqua è dell’11 per cento, quindi non disperate.

Le prime cose sono quelle da non fare: mai scuotere il telefono, contrariamente all’istinto, né dare colpetti, tantomeno soffiare. Sono gesti che potrebbero spingere l’acqua ancora più in profondità, e comprometterne di sicuro il funzionamento. Poi ci sono le cose da fare con tempestività:
Ecco le mosse per salvare il vostro cellulare finito nell’acqua:
- Togliete il cellulare dall’acqua nel tempo più veloce possibile. I secondi, non i minuti, sono preziosi e un ritardo può essere determinante.
- Spegnetelo, e non fate l’errore di provare immediatamente a riaccenderlo: la sola pressione dei tasti potrebbe bastare a spostare il liquido nei circuiti. E sarebbe la fine.
- Estraete subito caricatore, caricabatterie, cuffie, custodia, scheda SIM e scheda SD. Separate dall’apparecchio tutto ciò che si può asciugare a parte, con specifiche procedure. Le schede SIM, per esempio, possono sopravvivere all’acqua ma certo non all’eccessivo calore.
- Non utilizzate mai il forno per asciugare il cellulare, o anche delle sue parti: né elettrico né a microonde. Il calore può deformare i circuiti e intere parti interne del telefonino.
- Non usate il phon, che può fare altri danni spingendo l’acqua all’interno del telefonino.
- Provate ad aspirare il liquido, ovviamente senza mai ingoiarlo.
- Asciugate il più possibile con molta delicatezza, con un panno di cotone o con carta assorbente.
- Lasciatelo ad asciugare, all’aria aperta, senza accenderlo, per almeno 24 ore d’estate e 48-72 ore d’inverno.
- Il metodo di mettere il cellulare bagnato in una ciotolina contenente riso secco è sbagliato. Il riso può introdurre polvere e residui di amido nelle porte e non risolve l’acqua interna.Quando questa polvere entra in contatto con l’acqua rimasta nei connettori (porta di ricarica, jack audio), crea una pasta collosa che blocca i contatti ed è difficilissima da rimuovere.
- Le bustine di gel di silice, ovvero i sacchetti di sali che trovate nelle scatole delle scarpe o degli elettrodomestici, possono invece funzionare bene: assorbono l’umidità in modo molto più efficiente del riso e non lasciano polvere residua.
- Rimontate il telefonino, con batteria e carte, mettetelo sotto carica e poi riaccendete.
Se il cellulare è caduto in acqua salata, piscina, mare o acqua sporca, la situazione è più urgente: i residui possono causare corrosione anche dopo che il telefono si è asciugato. In questo caso è consigliabile farlo controllare rapidamente da un tecnico.
Leggi anche:
- Perchè è meglio non usare il cellulare in bagno
- Come si evita l’ansia da cellulare
- Come realizzare una custodia del cellulare fai-da-te
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

