uCANcer, l'app per combattere il tumore è l'idea di un universitario della Bocconi | Non Sprecare
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uCANcer, l’app per combattere il tumore è l’idea di un universitario della Bocconi

Dall'idea di Lorenzo Granato, dell'Università Bocconi di Milano, l'applicazione che aiuta i malati di cancro a scegliere la struttura ospedaliera più adatta

uCANcer –

Un sito web e un’applicazione per smartphone che aiutano i malati di tumore ad orientarsi nella scelta della struttura ospedaliera più adatta a curare la propria patologia. L’idea di “uCANcer” è venuta a Lorenzo Granato, dell’Università Bocconi di Milano. Un’intuizione nata dalla volontà di partecipare a un concorso (“mhealth – Enhancing Cancer Support Care”, promosso dal gruppo Helsinn in collaborazione con l’ Università Bocconi) che poi ha preso vita a sé, e oggi Lorenzo Granato, fondatore di uCANcer, conta su un team multidisciplinare, ha fondato la startup Innovation for Healthcare e ha lanciato una campagna di crowdfunding su Eppela.

Quante persone hanno partecipato finora alla raccolta fondi?
I donatori per adesso sono una cinquantina: abbiamo raccolto finora 3000 euro dei 5600 che ci siamo dati come obiettivo. Il progetto è in realtà molto più oneroso, ma lo scopo principale del crowdfunding è quello di fare conoscere uCANcer. Per questo avrei preferito donazioni di un euro soltanto, ma 5600 donatori diversi.

Come funziona il sistema di uCANcer?
È molto semplice: basta accedere all’applicazione (o al sito) e inserire alcuni parametri, come la tipologia di tumore da curare e la propria localizzazione. In pochi istanti si ottiene un elenco di ospedali in un dato territorio, che hanno esperienza nel trattamento di quella specifica patologia. La lista viene elaborata sulla base di un innovativo modello di valutazione delle strutture denominato HCE (Healthcare Cross Evaluation), che si basa su un incrocio per l’80% di indicatori sanitari (volume di ricoveri, volume di interventi e indice della complessità della casistica trattata) e per il 20% di indicatori non sanitari (come il questionario di customer satisfaction dove si indicano parametri come la cortesia del personale, i tempi d’attesa, il servizio di prenotazione e l’accessibilità).

Qual è l’obiettivo?
uCANcer è senza scopo di lucro: il suo obiettivo è aiutare il paziente dandogli informazioni più dettagliate possibile e supportarlo nella ricerca della struttura più adatta alle sue esigenze.

I passi futuri?
Vorremmo estendere uCANcer in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, allargando gli ambiti anche alla neurologia e alla cardiologia. Il sistema sarà il medesimo usato per l’oncologia, perché l’applicazione non prevede domande sul cancro ma una valutazione basata su punteggi (molto probabilmente su una scala da 1 a 5) sulla customer satisfaction che prende in considerazione 12 parametri. Gli indicatori saranno diversi, ma la parte di valutazione rimane la stessa: non si tratta di parametri medici ma della valutazione complessiva dell’ospedale.

Di quali altri progetti si occuperà Innovation for Healthcare?
Di tutto ciò che riguarda innovazione e sanità, in particolare su tre segmenti: e-health (tecnologia applicata alla sanità), soluzioni ospedaliere (ad esempio interfacce destinate ai medici per la gestione dei pazienti) e biotech. L’obiettivo è semplificare i processi e migliorare l’efficienza nel campo della sanità. In altre parole: rendere tutto più facile.

Quando è previsto il lancio?
Per la programmazione di uCANcer tutto è pronto. Il nostro unico nemico? La burocrazia: non sono ancora pronti i dati da cui prendiamo gli indicatori sanitari, e senza quelli uCANcer non può esistere. Superata questa fatica (a raccolta ultimata avremo milioni di dati) basterà un mese per mettere in campo uCANcer.

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