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Tariffe: gli aumenti per luce e gas. 52 euro in più a famiglia

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A partire da domani le tariffe della luce e del gas aumenteranno. Per l’elettricità, secondo quanto ha deciso l’Autorità per l’energia nell’aggiornamento trimestrale, è previsto un rialzo dell’1,9% e per il gas del 4,2%. Una famiglia tipo spenderà dunque 8 euro in più per la luce e circa 44 euro in più per il gas. In totale l’aggravio di spesa è dunque di 52 euro su base annua. L’Autorità ricorda comunque che per contenere almeno in parte le bollette gas in previsione dei maggiori consumi invernali, è stato deciso «di applicare anche per il prossimo anno la formula di aggiornamento dei prezzi del gas che consente di trasferire a beneficio dei consumatori i minori prezzi della materia prima registrati sui mercati spot e per le rinegoziazioni dei contratti a lungo termine».

Il peso del caro petrolio
A pesare sugli aumenti, spiega la nota dell’Autorità, sono «i rialzi e il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere», ma anche «gli incentivi alle fonti rinnovabili ed assimilate». Alla diversa dinamica delle bollette di elettricità e gas, inoltre, hanno concorso fattori quali «i differenti orizzonti temporali utilizzati per i metodi di aggiornamento, i differenti impatti dell’incremento della materia prima, nonché i differenti assetti di mercato».
L’Autorità ricorda poi che alla fine di giugno, alle famiglie in condizioni di disagio o numerose, sono stati assegnati oltre 3,6 milioni di bonus elettricità e gas (comprensivi di oltre 1,2 milioni di rinnovi) quale "ammortizzatore" a riduzione delle bollette, per un totale di circa 500 milioni di euro.


Quanto alle tariffe che scattano domani, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà 16,490 centesimi di euro per kilowattora, con un aumento di 0,31 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. La spesa media annua della famiglia tipo sarà pari a 445 euro così ripartita: 257 euro (pari al 57,68% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio; 67 euro (15,07%) per i servizi tariffati a rete (trasmissione, distribuzione e misura); 63 euro (14,11%) per le imposte che comprendono l’Iva (circa 9,09% del totale) e le imposte erariali (o accise) e locali; 58 euro (13,14%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge (tra cui anche gli incentivi alle rinnovabili).
I prezzi di riferimento del gas saranno invece di 79,70 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento di 3,2 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse. Per il cliente tipo, se tali valori venissero confermati anche nella stagione invernale, ciò comporterebbe una spesa di circa 1.116 euro su base annua. La spesa media annua della famiglia tipo sarà così suddivisa: 421 euro (pari al 37,75% del totale della bolletta) per la materia prima gas; 401 euro per le imposte (35,94%) che comprendono le accise (19,18%), l’addizionale regionale (2,55%) e l’Iva (14,21%); 59 euro per trasporto e stoccaggio (5,31%); 140 euro per la distribuzione comprensivi degli oneri per la promozione del risparmio energetico, il miglioramento della qualità del servizio e il contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi (12,55%); 94 euro per vendita al dettaglio, commercializzazione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi (8,45%).