Tagliare i capelli più spesso non li rende più forti né li fa crescere più velocemente. Quindi: se andate continuamente dal parrucchiere o dal barbiere, con l’idea di rafforzare i vostri capelli a forza di tagli, state soltanto sprecando soldi. E il motivo principale è semplice: il capello è un tessuto morto. E la sua robustezza dipende da altri fattori, come la genetica, gli ormoni, lo stress, la salute del cuoio capelluto, l’alimentazione.
In modo più specifico, tagliare i capelli non li rinforza, perché:
- I capelli crescono dalla radice, nel cuoio capelluto. Tagliare le punte non influenza ciò che succede lì.
- Le cellule che formano il capello maturano del tutto appena poco sopra la radice del follicolo: diventano piene di cheratina, e quindi sono molto resistenti, ma non in grado di essere riparate.
- La sensazione che “rinforzino” viene dal fatto che, dopo il taglio, le punte sono più piene e sane, non assottigliate o rovinate.
- Un capello già uscito dalla testa è tessuto morto: non può diventare più forte grazie alle forbici: non a caso, quando lo tagliamo, non proviamo alcun dolore.
Detto questo, ogni quanto tempo bisogna tagliare i capelli? Non esiste alcuna regola assoluta, e ognuno è libero di scegliere la propria tempistica, senza forzature e senza false illusioni.
In generale, se volete lasciare i capelli corti, il taglio va fatto ogni 4-6 settimane; se invece preferite i capelli lunghi o medi, allora potete aspettare anche 8-12 settimane prima di tornare alle forbici.
Anche il tipo di capelli può influire sul calendario dei tagli. Se sono molto fini, o si spezzano facilmente, i tagli devono essere piccoli e frequenti; le forbici vanno usate, invece, più raramente con capelli ricci o mossi.
Leggi anche:
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

