All’interno del carcere di Secondigliano è nata un’impresa agricola, sociale e biologica
Grazie alla Cooperativa sociale L’Uomo e il legno, nel penitenziario napoletano è stato avviato il progetto “campoAperto” che, sfruttando gli spazi inutilizzati dati in comodato d’uso dal Ministero di Grazia e Giustizia, dà la possibilità di un impegno quotidiano ai detenuti, nell’ottica di un reinserimento nella società



















