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Social eating, Gnammo apre ai turisti e lancia il servizio Special Dinner

Il servizio Special Dinner conta già su circa oltre 100 location romane e ha l'obiettivo di reclutarne altrettante entro l'anno coinvolgendo città d'arte e destinazioni italiane di interesse turistico

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SOCIAL EATING –

Gnammo, il principale portale di social eating italiano, ha lanciato Special Dinner, la nuova frontiera della condivisione a tavola che si apre ai turisti, grazie all’integrazione della community Ceneromane. La possibilità di stringere nuove amicizie a tavola con Gnammo diventa reale anche per i turisti che sperimentano nel nostro paese l’ospitalità italiana, condividendo la passione per il buon cibo e la convivialità con chi apre le porte di casa propria. Si tratta infatti di un servizio di home food che permette agli host di aprire le porte delle proprie abitazioni a turisti e viaggiatori, per condividere insieme a loro un’autentica cena italiana, facendoli entrare in contatto con le abitudini locali attraverso il social eating. Il servizio è disponibile nella sezione Special Dinner del sito www.gnammo.com e offre un ampio circuito di location ed un ricco assortimento di menù e proposte gastronomiche di cucina tradizionale e non, il tutto con contorno di prodotti freschi del territorio, disponibili secondo le stagioni.

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SOCIAL EATING GNAMMO –

Gnammo, startup incubata presso l’I3P del Politecnico di Torino, è ormai da anni considerato unanimemente il più grande e attivo portale italiano dedicato alla ristorazione alternativa e agli eventi conviviali casalinghi. A partire dall’esperienza maturata in questi anni, Gnammo ha creato un network di decine di location selezionate e verificate, rivolto al target turistico cui offrire l’esperienza di una cena social in contesti normalmente non raggiungibili. Una rete di residenze private situate nelle più importanti destinazioni turistiche italiane e – in prospettiva – internazionali, contrassegnate da uno speciale tag.

Il servizio Special Dinner conta già su circa oltre 100 location di charme e ha l’obiettivo di reclutarne altrettante entro l’anno replicando il modello romano in tutte le città e destinazioni italiane di interesse turistico.
Roma è il punto di partenza” ha sottolineato Daniela Nurzia, founder del progetto Ceneromane. “L’obiettivo attuale è quello di estendere l’offerta a tutte le mete classiche come Firenze, Siena, Venezia e a città d’arte, tra cui Lecce, Palermo, Catania e Napoli, proponendo anche ambientazioni cult e di prestigio”.

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