- Solfati
- Addensanti
- Parabeni
- Siliconi
- Fragranze artificiali
- Tensioattivi
Come si prepara
Questa ricetta consente di preparare lo shampoo vegan in casa, risparmiando sull’acquisto e avendo la certezza dell’uso di ingredienti naturali.
Ingredienti
- 200 ml di sapone di Marsiglia liquido puro
- 1 cucchiaio di olio vegetale (jojoba, mandorle dolci o cocco)
- 10–15 gocce di olio essenziale (lavanda, tea tree o rosmarino)
- 50 ml di acqua distillata
Preparazione
- Mescolate tutto in una bottiglia pulita
- Agitate prima dell’uso
Come si usa
Lo shampoo vegano non si usa quello tradizionale, e per renderlo efficace si consigliano alcuni accorgimenti:
- Applicare poco prodotto
- Non massaggiare con troppa energia, potreste danneggiare la cuta
- Non ripetere il lavaggio, una passata è più che sufficiente
- Non badare alla schiuma: è decisamente inferiore a quella dello shampoo tradizionale
- Distribuire sui capelli e portare la schiuma lungo la lunghezza dei capelli fino alle punte
- Risciacquare con cura con acqua tiepida fino a quando lo shampoo è completamente rimosso
Come si acquista
Quando si vuole acquistare uno shampoo vegano, non bisogna fermarsi al logo del marchio o allo slogan che presenta il prodotto. Uno shampoo può definirsi davvero vegan se presenta determinate caratteristiche e, non meno importante, certificazioni rilasciate da enti indipendenti, quindi esterni all’azienda produttrice.
Riconoscere queste certificazioni che garantiscono che il prodotto sia effettivamente privo di ingredienti animali e non testato su animali può risultare complesso. Ma con alcune informazioni in più è possibile riuscire a scegliere con maggiore consapevolezza.
Per iniziare, ecco alcune delle certificazioni più comuni da conoscere:
- Leaping Bunny: Riconosciuta a livello internazionale, questa certificazione garantisce che né il prodotto né i suoi ingredienti sono stati testati su animali. Il logo raffigura un coniglio che salta ed è amministrato da Cruelty Free International e CCIC (Coalition for Consumer Information on Cosmetics).
- Vegan Society: Il logo della Vegan Society è una V con un fiore di girasole. Certifica che il prodotto non contiene ingredienti di origine animale e che non siano stati impiegati animali per testarlo. La certificazione è rigorosa e richiede una documentazione dettagliata dalle aziende produttrici.
- PETA’s Beauty Without Bunnies: Questo logo, rappresentante un coniglio, indica che il prodotto è cruelty-free. PETA offre due designazioni: una per i prodotti non testati su animali e un’altra per i prodotti sia non testati su animali che vegani. Tuttavia, le verifiche di PETA sono meno rigide rispetto ad altre certificazioni.
- Vegan Action: Questo logo rappresenta una V all’interno di un cuore e certifica che il prodotto non contiene ingredienti animali e non è testato su animali. La certificazione di Vegan Action richiede la documentazione degli ingredienti e delle pratiche di test.
Gli ingredienti da trovare in etichetta
Oltre a verificare le certificazioni, è importante leggere attentamente l’elenco degli ingredienti per identificare eventuali sostanze di origine animale. Ecco alcuni ingredienti comuni nei prodotti di bellezza non vegani:
- Cheratina: spesso derivata da piume, corna e zoccoli di animali.
- Collagene: derivato da tessuti connettivi di animali.
- Lanolina: un grasso derivato dalla lana delle pecore.
- Caseina: una proteina del latte.
Al contrario, uno shampoo vegano presenta ingredienti totalmente naturali come, olio di cocco, conosciuto per le sue proprietà idratanti e nutrienti che rafforza e protegge i capelli e il cuoio capelluto, aloe vera, olio di argan e olio tea tree.
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