Se anche Passera fa il tifo per la Tobin Tax | Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Se anche Passera fa il tifo per la Tobin Tax

di Posted on
Condivisioni

Ha suscitato molto clamore la dichiarazione rilasciata qualche giorno fa dal ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera al Festival per l’Economia di Trento: «Ci sono tanti cittadini che giustamente pensano che la Tobin Tax sia una buona riserva di recupero fiscale, che potrebbe avere risorse importanti: ora posso dirlo anch’io chiaramente. Noi ci lavoriamo e il governo va in questa direzione. Lo dicevo già nella mia "vita precedente", ma allora non ero rappresentativo dell’opinione più diffusa del settore cui facevo parte. Credevo e credo che la tassazione delle transazioni finanziarie sia una cosa di cui si possa parlare senza creare problemi al sistema europeo». Nell’articolo di Isabella Bufacchi su Il Sole 24 Ore si leggono le altre dichiarazioni rilasciate da Passera sul tema.

Cos’è la Tobin Tax? Benchè in nuce fosse già stata proposta da John Manynard Keynes, fu ideata in modo completo dal premio Nobel per l’economia James Tobin, che la lanciò nel 1972. E’ una tassa che prevede di colpire, in maniera modica, tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (penalizzando le speculazioni valutarie a breve termine), e contemporaneamente per procurare entrate alle economie nazionali e alla stessa comunità internazionale.

Al momento, la Commissione europea ha stimato che una tassa del genere potrebbe generare oltre 57 miliardi di euro nell’area Ue. Se fino a qualche anno fa, l’ipotesi della Tobin Tax si menzionava solo nei meeting del popolo new-global, mentre gran parte delle istituzioni nazionali e internazionali accusavano la misura – non si sa in virtù di quali basi – di avere un potenziale devastante per deprimere la forza del mercato e le transazioni finanziarie, oggi perfino Sarkozy ha usato la tassa sulle transazioni come argomento di propaganda elettorale (anche se ciò non è bastato alla sua rielezione).

In Italia, l’inserimento della Tobin Tax non ha ancora una cifra precisa in termini di incassi erariali, ma sicuramente si parla di qualche miliardo di euro l’anno: data la natura dell’imponibile, a essere colpiti sarebbero gli investimenti azionari e obbligazionari (con aliquote bassissime) e quindi la “spesa” di soggetti almeno rientranti nella media pro-capite del reddito nazionale. Ma ovviamente sarebbero interessati soprattutto gli investimenti della fascia di popolazione medio-alta, alta e altissima, contribuendo così alla progressività impositiva che anche la nostra Costituzione (articolo 53) mette in luce.

A questo punto ministro Passera, noi di Non Sprecare la terremo d’occhio, visto che si è impegnato a spendersi per l’ingresso di questo nuovo balzello – almeno in questo caso più sensibile verso i redditi elitari. Anche perché la stessa efficienza fiscale è sinonimo di risparmio e quindi di non spreco.

Gianluca Schinaia – FpS Media