Scomparsa pinguino imperatore - Non sprecare
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Pinguini sempre più in pericolo, anche a causa del boom di visitatori invadenti in Antartide

Come al solito le regole non mancano: per esempio pulire le suole prima di sbarcare. Oppure tenersi a distanza. Ma spesso vengono ignorate, e scatta l'effetto circo

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Ci mancava solo il turismo per rendere più fragile la vita dei pinguini. Mentre aumentano i rischi legati al surriscaldamento climatico e alla pesca invasiva, mentre diminuisce il cibo in quanto si riducono alcune specie di crostacei e di pesci molto graditi ai pinguini e legati al ghiaccio marino stagionale, vola il turismo nell’Antartide, il regno dei pinguini. E in particolare, tra le 18 specie, del pinguino imperatore. Ne esistono ancora tra i 270mila e i 350mila, ma gli scienziati li considerano a rischio scomparsa entro il 2050.

SCOMPARSA PINGUINO IMPERATORE

Il turismo, dunque. In Antartide si è decuplicato dal 1990, passando da 3mila a 35mila persone l’anno. E i ritmi di crescita, con decine di navi che arrivano in Antartide (a bordo hanno fino a 300 passeggeri), sono destinati solo a crescere.

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PINGUINO IMPERATORE ANTARTIDE

Sommando turisti (in forte aumento), ricercatori, militari e personale delle basi, le ricercatrici dell’università di Siena, che studiano proprio la vita dei pinguini in Antartide, sono arrivate alla conclusione che in quest’area i pinguini sono già in forte ritirata. E il loro destino è segnato anche da turisti che dimenticano le più banali regole di contatto, come per esempio disinfettare la suola delle scarpe prima di sbarcare e tenersi sempre a distanza dai pinguini. Ma lo sappiamo, uno dei modi di avvelenare la vita degli animali è quello di trasformarli in oggetti da effetto circo. E questo ormai, purtroppo, vale anche per i pinguini.

FRIEND OF THE SEA PINGUINI

In generale, delle 18 principali specie di pinguini nel mondo, 13 stanno affrontando gravi minacce alla loro esistenza. Gli habitat più colpiti, come detto in precedenza, si trovano nell’emisfero meridionale e tra le minacce più pericolose, oltre al turismo, c’è la pesca fuori controllo. A tal proposito Friend of the Sea, un programma di certificazione della pesca sostenibile riconosciuto e controllato a livello globale da un organismo nazionale di accreditamento, lancia un progetto di conservazione per proteggere i pinguini dagli effetti deleteri di questa pratica.

RISCHIO ESTINZIONE PINGUINI

“I pinguini sono a rischio estinzione a causa dell’interazione con la pesca e di altri impatti ambientali causati dall’uomo”, afferma Paolo Bray, direttore di Friend of the Sea, che sottolinea come, a partire dalle scelte alimentari e di acquisto, “esistono modi per contrastare questo problema, come mangiare solo pesce proveniente da una pesca ben gestita e sostenibile che adotti misure per proteggere i pinguini e l’ambiente marino in genere”. Il progetto di Friend of the Sea oltre a proporre una migliore gestione della pesca, si impegna anche a proteggere l’habitat di nidificazione e riproduzione di questi animali. Un impegno a tutto campo che il programma punta ad estendere per tutelare anche altri esemplari di animali a rischio.

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