La scomparsa dell'artigianato dell'arte - Non sprecare
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Artigiani dell’arte, li stiamo perdendo. Uno spreco di sapere e di cultura vera

Corniciai, incisori, mosaicisti: figure dimenticate e abbandonate. Eppure sono essenziali per il lavoro degli artisti. Sono dei veri e propri co-autori. Come aiutarli

Saper fare è uguale a saper vivere. E senza di loro l’arte, anche nelle espressioni e nei linguaggi più moderni, non avrebbe scampo, non potrebbe sopravvivere. Corniciai, venditori di pennelli e di colori, fabbricanti di telai, mosaicisti, fonditori e stampatori. Sono gli artigiani dell’arte, senza i quali non ci sarebbero neanche gli artisti con le loro opere finali. Li stiamo sprecando.

SCOMPARSA ARTIGIANATO ARTE

Sono figure che sembrano lontane nel tempo. Inossidabili. Dimenticate e silenziose. Per loro, a parte qualche rara voce, nessuno chiede sovvenzioni, aiuti, contributi per affrontare il post coronavirus. Eppure tutta la catena di questi straordinari artigiani è entrata in una pericolosa zona a rischio: già prima dell’infezione molti non reggevano alla concorrenza della tecnologia e all’eclissi di alcune figure professionali, dopo la pandemia la situazione si è molto aggravata.

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ARTIGIANI ARTE

Se chiedete a un’artista autentico, e non a un personaggio gonfiato e pompato dal marketing del mercato dell’arte contemporanea, vi dirà che gli artigiani dell’arte sono indispensabili compagni di lavoro e di avventura. Collaborano con gli artisti, ne interpretano al meglio intuizioni e obiettivi e possono definirsi, con giusto merito, dei veri e propri co-autori.

SCOMPARSE PROFESSIONALITÀ ARTE

Ascoltate che cosa dice in proposito un grande artista, Mimmo Paladino:  «Sono anelli che si collegano in una catena, senza la quale non ci sarebbero né le opere né le mostre che, per me, hanno il valore di un atto finale. Come quando un attore va in scena dopo anni di preparazione. Senza di loro molti miei lavori non esisterebbero…».

L’opera di Mimmo Paladino a Lampedusa

CRISI LAVORI ARTE

Se non vogliamo sprecare questo patrimonio di persone, ma anche di storia dell’arte e di attività artigianali, se non vogliamo assistere silenziosi alla scomparsa di un intero mondo, ci sono tre cose, possibili e concrete, da fare. La prima: investire sulla formazione, sui corsi e sugli studi che rendono possibile la continuità degli artigiani dell’arte. La seconda: sostenerli con tutte le agevolazioni fiscali possibili, dall’Iva alle tasse. La terza: incentivare l’intera filiera dell’arte, dai musei agli artisti, dalle fondazioni ai curatori, all’uso degli artigiani che rischiamo di perdere.

QUANDO LA NATURA ISPIRA L’ARTE:

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