Russia: ecco le case "biodegradabili". Un villaggio di paglia e argilla | Non Sprecare
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Russia: ecco le case “biodegradabili”. Un villaggio di paglia e argilla

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Kovcheg (in italiano “arca”) è l’ecovillaggio realizzato a Sud-Ovest di Mosca. E’ composto da case biodegradabili e gli abitanti usano l’acqua di un ruscello. Nel 2009, dopo una difficile lotta con le autorità locali, è stato ufficialmente riconosciuto e inserito nelle mappe geografiche.  La tutela dell’ambiente non è certo una priorità in Russia, paese ricco di materie prime dove il risparmio energetico e il riciclaggio dei rifiuti sono un
miraggio
. Ma nella regione di Kaluga c’è quest’isola felice.   La costruzione di Kovcheg è
cominciata diversi anni fa, oggi occupa 120 ettari circondati da una foresta e divisi in 80 lotti individuali dove vivono una quarantina di famiglie.

A Kovcheg, 170 chilometri da Mosca, gli ultimi arrivati possiedono le abitazioni più ecologiche. Galina, una donna di circa 50 anni, si è trasferita nel villaggio due anni fa con il marito, sua sorella e sua figlia. «La nostra casa è fatta di paglia e argilla e quindi, se un giorno decidessimo di abbandonarla, sarebbe totalmente biodegradabile», ha detto al
periodico in lingua francese «Le Courrier de Russie». Un altro pezzo forte di Kovcheg è la casa dell’apicoltore Fiodor. L’ha costruita lui stesso con legno e una miscela di canapa e lino
che garantisce un totale isolamento termico.   Nel villaggio vivono persone che svolgono i mestieri più svariati, informatici, medici, attori, artisti. Alcuni hanno optato per il telelavoro.

Quasi tutti consumano i prodotti dei loro orti, coltivati con metodi biologici. Le spese comuni sono garantite dalla vendita di oggetti artigianali, da seminari educativi sull’apicoltura e sulle costruzioni ecologiche e dalla produzione di documentari.  I lotti non sono divisi da barriere, muri o cancelli e sono molti gli spazi di vita comune. Gli abitanti si riuniscono regolarmente in assemblea per prendere decisioni quali la costruzione di una ’banià (a metà tra una sauna e un bagno turco) o l’installazione di una parabolica. I bambini frequentano una scuola autogestita nel villaggio, dove si insegna tra l’altro a differenziare i rifiuti, «nella speranza – dice una madre – che un giorno questa pratica entri nelle abitudini di tutti i russi».