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Rivoluzione a Times Square da oggi è isola pedonale

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NEW YORK – La metropoli verticale piu’ celebre degli Stati Uniti non ha mai avuto un piazza degna di questo nome: pur considerandosi per storia e cultura la piu’ vicina all’Europa. Nonostante il nome – Times Square – neanche il cuore simbolico di New York e’ mai stato paragonabile a una piazza francese o italiana. E’ invece uno snodo caotico, frenetico, senza eleganza, in cui taxi gialli e limousine nere, turisti di varie razze e brokers indaffarati si muovono in ogni direzione, suonando il clacson e sgomitando all’ombra dei grattacieli tappezzati da cartelloni pubblicitari. Ogni giorno vi passano 350mila persone. E non e’ una caso che sia soprannominata il “crocevia del mondo”. Ma ora New York volta pagina: da oggi Times Square diventa infatti un’isola pedonale.

Con una decisione del sindaco Michael Bloomberg, che spera che la coscienza verde gli faciliti l’ennesima vittoria elettorale, Broadway, la lunga arteria che attraversa trasversalmente Manhattan, sara’ vietata al traffico automobilistico per cinque isolati attorno a Times Square. Un’altra isola sara’ realizzata un po’ piu’ a sud, a Herald Square, tra la 33ma e la 35ma strada nei pressi dei grandi magazzini Macy’s. “L’obiettivo – spiega l’assessore dei trasporti del comune Janetta Sadik-Khan – e’ di migliorare la circolazione stradale, diminuire l’inquinamento, favorire le attivita’ commerciali e rendere piu’ vivibile quell’angolo newyorkese”.

La trasformazione di Times Square e’ provvisoria. Durera’ fino alla fine dell’anno e poi si vedra’ se renderla definitiva. Ma e’ gia’ chiaro che si tratta di una piccola rivoluzione, almeno per la mentalita’ newyorkese. Manhattan e’ diversa dal resto dell’America: le auto private non sono il mezzo di trasporto piu’ comune perche’ parcheggiarle e’ difficile e molto caro. Gli abitanti usano invece gli autobus, i taxi, la metropolitana, e soprattutto percorrono ogni giorno chilometri e chilometri. D’ora in poi lo faranno piu’ volentieri, godendosi l’isola pedonale e senza il pericolo di finire sotto una macchina: a Times Square il numero di incidenti e’ del 140 per cento superiore a quello di altre parti della citta’.

Qualche automobilista si lamenta del cambiamento, non rendendosi conto che la anomala direzione diagonale di Broadway rispetto all’orientamento ortogonale delle strade di New York favorisce piu’ ingorghi di quanti ce ne saranno con il blocco del traffico. “Qualche altro nostalgico teme che venga snaturata la fisionomia urbana di New York. Ma non sono d’accordo: la citta’ ci guadagnera’ molto”, dice a Repubblica James Traub, autore di The Devil’s Playground (Il parco giochi del diavolo), un libro di 330 pagine della Random House che ripercorre la storia centenaria di Times Square, che fu chiamata cosi’ perche’ vi si affacciava l’antico palazzo del New York Times.

Il divieto al traffico lungo Broadway permettera’ a ristoranti e caffe’ di mettere i tavolini per strada, non lontano dal maxischermo circolare della facciata del Nasdaq, la Borsa dove sono quotati i titoli tecnologici. Sotto al grattacielo da dove a San Silvestro, applaudita da un milione di persone, viene calata la mela luminosa che segna l’anno nuovo, il ritmo di vita subira’ un brusco rallentamento, con meno rumori, meno pericoli e piu’ serenita’. I turisti potranno fotografare meglio il “naked cowboy”, l’uomo in mutande, stivali e chitarra al collo che passa il tempo in mezzo all’incrocio.

Il comune si e’ impegnato a render ancora piu’ animata la vita nell’isola pedonale assoldando musicisti, acrobati e prestidigitatori. Il 7 giugno, proprio in quel punto, verra’ ritrasmessa su un immenso schermo la cerimonia dei Tony Awards che si tiene al “Radio City”.