Locale senza plastica - Non Sprecare
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Sul Lago di Garda un locale unico: tutto è di seconda mano, non si usa la plastica, e le bottiglie si raffreddano in ghiacciaia

Un luogo sospeso tra passato e presente, che si muove verso la totale sostenibilità ambientale e la socialità: l'acqua non si vende in bottigliette e tutto è di seconda mano. Compresa la vasca per raffreddare le bottiglie. Per dimenticarsi del telefonino e scoprire il piacere dell'incontro

Moniga è un paese di 2600 anime sul ramo lombardo del Lago di Garda. Tra le sue colline si snodano alberghi, bed and breakfast, ristorantini, e un bar speciale, un posto che sembra sospeso nel tempo. È il Recyclage Cafè, locale unico nel suo genere ricavato da un vecchio capannone di circa 1200 metri.

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LOCALE SENZA PLASTICA

Il proprietario e ideatore, Luigi Lecchi, dopo varie esperienze con la gestione di bistrot e ristoranti ha deciso di utilizzare questo vecchio hangar per creare un luogo di incontro e socializzazione con un’anima green. Prima un piccolo bar, da tempo attento allo spreco di plastica. Poi, piano piano, uno spazio polifunzionale in cui trovano posto attività diverse: un ristorante, un barbiere, un tatuatore e un noleggio di biciclette elettriche. Una vecchia falegnameria che ha ritrovato energia, vita e identità, assolutamente plastic free.

Da poco il locale ha infatti completato la transizione verso il non utilizzo di materiale plastico

Partendo dai bicchieri, mai in plastica, e dalle bottigliette. Luigi ha infatti installato un distributore di acqua e fornisce a costo irrisorio delle borracce che poi i clienti possono tenere. Ma la spinta ambientalista e eco friendly non finisce qui.

locale senza plastica

LOCALE ECO-FRIENDLY

Come si intuisce facilmente dal nome, il Recyclage Cafè è un posto sospeso tra tradizione e modernità, in cui la parola d’ordine è riciclare, riusare, reinventare, in un commistione tra antico e moderno, tra pezzi vintage, bicchieri di cristallo, tavolini d’antan e una vasca da bagno per tenere in fresco le bottiglie. Qui tutto ha una vita precedente, e ne avrà un’altra in futuro. Luigi ammette di essere un appassionato dell’energia particolare che hanno gli oggetti con una storia, i cosiddetti mobili della nonna, che vengono rimodellati, rimaneggiati, sistemati ed adattati dagli artigiani del luogo o con il fai-da-te. 

E d’altronde, il guardare al passato e alle radici è testimoniato anche dal menù del ristorante, gestito dallo chef Paolo Serino, in cui è immancabile il carrello dei bolliti. Quanto alle materie prime, come è facile da intuire, tutto proviene da coltivazioni biologiche e a km 0, mentre le erbe aromatiche sono coltivate da Luigi e Paolo in un piccolo orto all’ingresso del locale.

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RECYCLAGE CAFÉ

Ma ciò che più colpisce del Recyclage Cafè è la radicalità della scelta ambientale: tutto, dove possibile, è progettato e pensato per avere il minimo impatto possibile sull’ambiente. Persino il riscaldamento, con le stufe a pellet e proprio un piccolo intervento del riscaldamento a gas per via dell’ampia superficie da riscaldare. 

L’impronta ecologica non è l’unica, tuttavia. Un’altra delle direttrici del lavoro di Luigi Lecci è quella della socialità: 1200 metri quadri di attività che hanno tutte il sapore antico del ritrovarsi e dello stare insieme. Come in un mercato di altri tempi, dove il barbiere era un luogo di incontro e poi si passava tutti insieme a bere un bicchiere. Dove la vita non era ancora relegata agli smartphone e il fine settimana non si andava nei centri commerciali, ma in piazza. 

(Immagine in evidenza e a corredo del testo tratte dalla pagina Facebook di Recyclage Café)

UN MONDO SENZA PLASTICA:

 

 

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