Rischi movida al mare Coronavirus - Non Sprecare
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Coronavirus in estate, quando il rischio nasce dalla movida a mare sotto gli occhi dei genitori

Tre foto emblematiche: ragazzi scatenati sui gommoni che non rispettano alcuna regola di distanziamento sociale. E genitori affiancati che li proteggono e li coccolano

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Guardate queste fotografie e vi sarà molto chiaro dove si annidano i maggiori rischi nell’estate del Covid-19. Un’estate come tutte quelle che abbiamo vissuto finora, durante la quale i ragazzi hanno giustamente voglia di divertirsi ( a maggior ragione dopo essere stati alcuni mesi chiusi in casa) e i genitori vogliono il loro riposo. Con una variante che non dimenticheremo in futuro e non dobbiamo dimenticare nel presente: un’estate ad alto rischio se il contagio del coronavirus dovesse riprendere una marcia pericolosa.

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RISCHI MOVIDA AL MARE CORONAVIRUS

Siamo al largo di un’isola siciliana molto frequentata durante la stagione estiva. Ed è in pieno svolgimento una movida acquatica: musica ad altissimo volume, alcol e balli (con sballi). Tutto con un enorme assembramento di ragazzi ondeggianti su tre gommoni uno affiancato all’altro. Tutto fuori legge. L’assembramento che mostrano le tre fotografie è vietato ed è molto pericoloso in un momento nel quale il virus circola ancora, specie tra i più giovani. Tanto che si è deciso di chiudere le discoteche, e questa altro non è che una mini-discoteca di giorno, da mare.
Sono fuori norma anche le condizioni dei gommoni, che sicuramente non sono omologati per questa folla urlante. E non rispetta la legge, oltre che il buon gusto e il buon senso, l’inquinamento acustico provocato dalla musica a tutto volume a pochi metri dalla costa. Infine, non è consentito neanche questo tipo di ormeggio a catena.

Ma il particolare sconcertante, documentato dalle foto, non è questo. Se guardate bene, i tre gommoni sono protetti e guardati a vista da un barcone-ferro da stiro. E indovinate chi sono gli occupanti di questo yacht? Alcuni genitori dei ragazzi della movida fuorilegge sul mare.
Incredibile: padri e madri che non solo non alzano un dito per evitare pericoli gravissimi per i figli e per tutta la comunità, ma pur di divertirsi con loro, pur di compiacerli, pur di fare gli amiconi, stanno lì a osservarli e proteggerli, e tutto va bene madame la marquise. Questa è qualcosa in più di una stupida e sfacciata complicità: è il modo più sbagliato, pericoloso e controproducente di fare il mestiere di genitore. E’ la forma peggiore dell’esercizio della funzione di genitore-elicottero, un capo banda più che un padre, o una madre, che fanno il loro mestiere.
Purtroppo questi tipi di genitori non sono eccezioni alla regola. Al contrario: rappresentano la regola, con tutti i danni che creano. Li vediamo all’opera, impotenti e silenti, durante le violenze notturne dei figli nel corso della movida cittadina. E sono in servizio permanente effettivo a scuola, dove ormai si tolgono il lusso di insultare, minacciare e aggredire, insegnanti che hanno osato mettere un voto basso ai loro figli oppure fare un rimprovero durante una lezione. Dall’inverno all’estate, i genitori hanno alzato le mani e se le alzano è solo per proteggere i loro figli. Senza neanche preoccuparsi di un micidiale virus ancora in circolazione.

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