Paolo Faranda, l’uomo che fa guardare le stelle ai bambini

A Castroreale, in provincia di Messina, Paolo Faranda, 80 anni ha creato un planetario in un antico ostello della gioventù. Dove bambini e turisti guardano il cielo.

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In paese lo conoscono tutti come “l’uomo delle stelle” (“chiddu ri stilli”),e la popolarità di Paolo Faranda a Castroreale, in provincia di Messina, è molto meritata.

  • Ottantenne, ingegnere elettronico con una grande passione per l’astronomia, dopo aver lavorato a lungo a Genova, Paolo Faranda si è trasferito a Castroreale dove ha trasformato un vecchio ostello con torre medievale in un planetario e osservatorio per permettere a bambini, ragazzi e appassionati di guardare le stelle e imparare l’astronomia.

Ha fondato o guida insieme ad altri un’associazione di astrofili che ha in gestione il planetario e organizza attività di osservazione, eventi astronomici e visite didattiche, ricavato da un ex ostello della gioventù con una torre medievale: molte scuole e gruppi di giovani hanno partecipato a iniziative dove, oltre alla spiegazione teorica, si osservano stelle, pianeti e costellazioni direttamente con telescopi e strumenti.

Ma come si svolgono le visite al planetario creato da Faranda?
  • La visita non è aperta al pubblico senza prenotazione: gruppi scolastici e altre classi devono contattare il planetario prima della data scelta per fissare l’orario e organizzare l’attività.
  • Una tipica visita dura circa 1 ora sotto la cupola del planetario, dove gli studenti vengono accolti e guidati attraverso una proiezione del cielo stellato.
  • Durante la proiezione si possono immergere nell’universo simulato, osservare stelle, pianeti, costellazioni, e comprendere fenomeni astronomici come stagioni o eclissi tramite spiegazioni e immagini.
  • La visita è di tipo didattico‑divulgativo: oltre alla proiezione, l’operatore (spesso lo stesso Faranda o altri astrofili dell’associazione) fornisce spiegazioni comprensibili per i giovani, raccontando i misteri del cielo e rispondendo alle domande.
  • Spesso fa parte di gite scolastiche più grandi che includono anche visite al centro storico di Castroreale o altre attività culturali e scientifiche nella zona.
  • La struttura richiede generalmente un numero minimo di partecipanti (ad esempio intorno a 10 persone) e può accogliere gruppi di studenti con un massimo di circa 20‑25 persone alla volta, per motivi di spazio e sicurezza.
  • Il contributo richiesto è di circa € 4,00 a persona (indicazione orientativa) per l’esperienza nel planetario.

Nell’immagine di copertina: Paolo Faranda

Fonte: InCastro Festival

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