Gianluca fa il doppio lavoro per coltivare la sua passione per il vino

L'attività principale è il Centro rottamazione di famiglia, la Tenuta del Vallone invece è nata per mantenere una promessa fatta allo zio.

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Un doppio lavoro, per seguire le attività di famiglia e coltivare la sua autentica passione per i vitigni. Quando ha ricevuto in eredità dallo zio mezzo ettaro di vigneto alle pendici dell’Etna, Gianluca Furnari aveva giurato a se stesso che sarebbe riuscito a diventare un viticoltore, assecondando i desideri del parente che gli aveva lasciato un piccolo tesoro, le cui origini risalgono al lavoro del nonno di Gianluca. E finora è riuscito a realizzare il suo sogno grazie a un doppio lavoro che porta avanti: la guida della sua azienda, la “Tenuta del Vallone Rosso”, nel cuore del parco naturale dell’Etna, e l’attività nel Centro rottamazione di famiglia (che comprende anche il soccorso stradale).
I vigneti si trovano nelle contrade di Minucchita, Verginella, Boschetto e Montalto, tra gli 800 e i 1.000 metri sul livello del mare, e consentono di produrre tipici vini dell’Etna, come  il Nerello Mascalese e il Carricante.

In questa zona dell’Etna la qualità delle uve è molto alta e i vini non fanno altro che ricevere riconoscimenti internazionali. Gianluca, come altri giovani che hanno scommesso sull’agricoltura, ha già modernizzato la sua piccola azienda, creando un nuovo marchio, Tenuta del Vallone rosso, lanciato sui social. La sua speranza  è di trasformare l’attività avviata per rispettare un patto fatto con lo zio nel suo unico lavoro, cosa possibile se riuscirà a tagliare il primo traguardo di una produzione di 6 mila bottiglie.

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Nella presentazione online della Tenuta del vallone rosso è scritto: <La nostra missione è fedele alle tradizioni millenarie: preservare l’autenticità dei sapori e garantire l’eccellenza dei prodotti, esaltando i vitigni autoctoni quali Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante. Questi vini narrano la storia di un territorio senza pari, dove l’attenta osservazione e l’amore per la “Muntagna”, l’affettuoso appellativo dell’Etna per chi vive alle sue pendici, si intrecciano con la tradizione vinicola per creare vini che incarnano l’essenza del territorio etneo>.

Fonte immagini: Gianluca Furnari/Facebook

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