In questa zona dell’Etna la qualità delle uve è molto alta e i vini non fanno altro che ricevere riconoscimenti internazionali. Gianluca, come altri giovani che hanno scommesso sull’agricoltura, ha già modernizzato la sua piccola azienda, creando un nuovo marchio, Tenuta del Vallone rosso, lanciato sui social. La sua speranza è di trasformare l’attività avviata per rispettare un patto fatto con lo zio nel suo unico lavoro, cosa possibile se riuscirà a tagliare il primo traguardo di una produzione di 6 mila bottiglie.

Nella presentazione online della Tenuta del vallone rosso è scritto: <La nostra missione è fedele alle tradizioni millenarie: preservare l’autenticità dei sapori e garantire l’eccellenza dei prodotti, esaltando i vitigni autoctoni quali Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante. Questi vini narrano la storia di un territorio senza pari, dove l’attenta osservazione e l’amore per la “Muntagna”, l’affettuoso appellativo dell’Etna per chi vive alle sue pendici, si intrecciano con la tradizione vinicola per creare vini che incarnano l’essenza del territorio etneo>.
Fonte immagini: Gianluca Furnari/Facebook
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