Ogni giorno inaliamo 68mila microplastiche

Secondo un recente studio provengono da fonti comuni come tessuti sintetici, moquette, polvere domestica, materiali d’auto e altri prodotti plastici

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Tutti conosciamo ormai i danni delle microplastiche che possono facilmente, attraverso il sangue, penetrare nei polmoni. Ma uno studio recente,  pubblicato sulla rivista PLOS One, è andato oltre le generiche preoccupazioni e ha stimato che un adulto medio può  inalare circa 68.000 particelle di microplastiche al giorno di dimensioni molto piccole (1–10 micrometri, piccole abbastanza da raggiungere i polmoni. Lo stesso studio ha calcolato anche circa 3 200 particelle di microplastiche più grandi (10–300 μm),  al giorno.

Queste particelle provengono da fonti comuni come tessuti sintetici, moquette, polvere domestica, materiali d’auto e altri prodotti plastici che si degradano nell’aria.In realtà le due principali fonti di microplastiche sono l’inquinamento indoor, specie nelle case dove si utilizzano molto oggetti di plastica, e le emissioni da traffico.

In particolare l’usura degli pneumatici delle auto è considerata una delle fonti più attivi di microplastiche nelle aree urbane, in genera minuscole particelle di gomma sintetica e plastica che:

  • si depositano nell’aria
  • finiscono nelle acque piovane
Quanto a bottiglie, sacchetti, imballaggi e rifiuti plastici si frammentano nel tempo per effetto di:
  • sole (UV)
  • vento
  • onde
  • abrasione meccanica

Questo processo è molto diffuso negli oceani. I ricercatori ribadiscono la necessità di ridurre l’uso degli oggetti di plastica e di fare attenzione al loro smaltimento, in modo che i rifiuti di plastica, destinata poi a frammentarsi in microplastica, non vadano dispersi nell’ambiente.

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