Queste particelle provengono da fonti comuni come tessuti sintetici, moquette, polvere domestica, materiali d’auto e altri prodotti plastici che si degradano nell’aria.In realtà le due principali fonti di microplastiche sono l’inquinamento indoor, specie nelle case dove si utilizzano molto oggetti di plastica, e le emissioni da traffico.
In particolare l’usura degli pneumatici delle auto è considerata una delle fonti più attivi di microplastiche nelle aree urbane, in genera minuscole particelle di gomma sintetica e plastica che:
- si depositano nell’aria
- finiscono nelle acque piovane
- sole (UV)
- vento
- onde
- abrasione meccanica
Questo processo è molto diffuso negli oceani. I ricercatori ribadiscono la necessità di ridurre l’uso degli oggetti di plastica e di fare attenzione al loro smaltimento, in modo che i rifiuti di plastica, destinata poi a frammentarsi in microplastica, non vadano dispersi nell’ambiente.
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