Muskin, la pelle vegetale ricavata dai funghi - Non sprecare
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Muskin, la pelle vegetale ricavata dai funghi. Idrorepellente, atossica, sembra camoscio

Un prodotto ecologico, ottima alternativa al pellame di origine animale, non solo da un punto di vista etico, ma anche ambientale

Borse, cappelli, cinturini d’orologio, scarpe. Non è indispensabile avere una pelle di origine animale, con tutte le conseguenze (anche in termini di inquinamento per la sua lavorazione) che ne derivano, per realizzare questi prodotti. Lo dimostra il caso della Muskin, la pelle scamosciata ricavata dai funghi e interamente vegetale.

MUSKIN PELLE VEGETALE

Muskin è il marchio di un progetto dell’azienda fiorentina Zero Grado Espace, che, a partire da una particolare specie di fungo e dai suoi 17 anni di esperienza nel settore dei tessuti tecnici e dell’ingegneria d’avanguardia, ha creato una pelle traspirante, idrorepellente e atossica. Una pelle ecologica, ottima alternativa al pellame di origine animale, non solo da un punto di vista etico, ma anche ambientale: i prodotti Muskin non hanno bisogno di additivi chimici per essere trattati.

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PELLE ECOLOGICA

Tra le caratteristiche principali che la distinguono da altre tipologie di pelle ecologica, Muskin svetta per la scelta delle materie prime. Non utilizza altro al di fuori del Phellinus ellipsoideus, un gigante fungo subtropicale, non commestibile per l’uomo, che si nutre del tronco degli alberi. Il procedimento di concia a cui viene sottoposto non si discosta molto da quelli tradizionali, con la differenza che, durante il processo, non vengono impiegate sostanze chimiche. Appositi trattamenti totalmente naturali sono stati ideati per garantire caratteristiche estetiche essenziali al pellame, come l’utilizzo di eco-cere. Ne deriva così un materiale altrettanto adeguato all’impiego tessile, senza che questo sia dannoso per l’ambiente.

Grazie alla sua composizione, che prevede la totale assenza di additivi tossici e chimici, Muskin guadagna senza dubbio una posizione di merito tra i materiali migliori per tutte le applicazioni a diretto contatto con l’epidermide. Come sappiamo, però, anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto nel campo dell’abbigliamento. Muskin ha pensato a questo: è morbida al tatto e, alla vista, somiglia al camoscio.

MODA ECOSOSTENIBILE

La nuova pelle di fungo non ha ancora le capacità produttive adatte per sostituirsi in tempi brevi al mercato tradizionale del pellame. Il processo è lungo, ma aziende come la Grado Zero Espace possono senza dubbio dare un’ulteriore spinta al processo di transizione ecologica e sostenibile, proteggendo, con il loro lavoro, tanto le persone quanto la biodiversità.

Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di MuSkin.

Il progetto “Muskin, la pelle vegetale ricavata dai funghi” è candidato al Premio Non Sprecare 2020. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.

PREMIO NON SPRECARE 2020:

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