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Linea ferroviaria Ferrandina-Matera simbolo dello spreco

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L’eterna incompiuta. La linea ferroviaria Ferrandina – Matera rappresenta uno dei simboli piu’ eloquenti delle infrastrutture rimaste soltanto sulla carta. Un monumento allo spreco con centinaia di miliardi di vecchie lire dissipate senza che l’ope – ra i cui lavori furono avviati nel 1986, sia stata portata a conclusione. Binario morto, dunque, a dispetto dei reiterati proclami degli esecutivi che si sono avvicendati a Palazzo Chigi e della pletora di politici in cerca di consensi durante le campagne elettorali. Il treno per Matera, l’unico capoluogo di provincia che non e’ collegato alla rete ferroviaria nazionale, e’ rimasto soltanto una illusione, con tanto di beffa. Perche’ ai disagi di una popolazione che sconta un deficit atavico sul piano infrastrutturale si e’ aggiunto lo spot di Trenitalia di qualche anno fa che invitava i passeggeri a raggiungere la citta’ dei Sassi a bordo di confortevoli vagoni ferroviari. “Andate a trovare lo zio Pietro a Matera in treno” diceva la pubblicita’, salvo poi scoprire, non senza imbarazzo da parte degli autori della trovata comunicativa che a Matera non c’e’ stazione ferroviaria collegata alla direttrice nazionale.

Un po’ come versare del sale sulle ferite di un territorio che invece rivendica maggiore rispetto e attenzione. I trenta chilometri di linea ferrata dalla frazione materana di La Martella allo scalo di Ferrandina restano quindi solo un miraggio per la mancanza delle risorse necessarie per ultimare l’opera, tra cui l’elettrificazione e il completamento della galleria Basento – Bradano, nei pressi di Miglionico. Un tunnel i cui lavori subirono un brusco rallentamento per problemi di ordine idrogeolo gico. La galleria e’ rimasta incustodita e preda dei ladri di rame. Vi campeggia solo la tabella dei lavori. Inizio 5 ottobre 2000 e termine dei lavori il 23 gennaio 2003 per un importo di poco inferiore ai 21 miliardi di vecchie lire. In tutta questa vicenda non priva di contraddizioni, si inseriscono anche i fallimenti di alcune societa’ che avevano avuto una parte piu’ o meno rilevante nell’appalto dei lavori della galleria di Miglionico.

Il completamento della Ferrandina – Matera fu prevista nel programma della Rete ferrovie Italia 2007-2011 inserito nel Documento di programmazione economico e finanziaria 2008. Ma c’e’ ancora quella competenza di cassa? La Regione continua a sostenere la valenza strategica dell’opera ferroviaria, tanto piu’ se la si mette in relazione al prolungamento con la direttrice adriatica per Bari. ancora strategica per le Ferrovie dello Stato la Ferrandina – Matera? Qualche anno fa, fu paventato il dirottamento dei fondi disponibili, circa 81 milioni per il raddoppio della Bari – Lecce. Sono tutti aspetti che inducono, non senza fondamento, che la tratta ferroviaria rimarra’ nel libro dei sogni, mentre appare piu’ fattibile potenziare l’attuale linea a scartamento ridotta che collega Matera a Bari con i treni delle Ferrovie Appulo Lucane. E intanto lo zio Pietro chissa’ ancora per quanto tempo attendera’ che i suoi amici o parenti possano raggiungere Matera in treno!