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Nell’ambito di una strategia più ampia che ha come obiettivo la riduzione e il completo riciclo dei rifiuti prodotti, un primo importante passo è stato compiuto martedì 23 novembre dalla Giunta del Comune di Venezia attraverso l’avvio di  un percorso che porterà alla definitiva messa al bando delle borse in polietilene: una deliberazione presentata dagli assessori Gianfranco Bettin e Carla Rey (rispettivamente con deleghe all’Ambiente e città sostenibile, e Commercio, tutela dei consumatori e qualità urbana) approva infatti un protocollo di intesa con le associazioni di categoria e dei consumatori per  “bloccare la distribuzione di sacchetti non biodegradabili per l’asporto delle merci” a partire dal 1° luglio 2011.

La delibera trae spunto dalla legge finanziaria per l’anno 2007 (L. 27/12/06 n. 296), che a partire dalla direttiva europea UE EN 13432 sulla biodegradabilità degli imballaggi e dalla necessità di rispettare gli impegni sottoscritti con il protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas serra, ha previsto un programma sperimentale a livello nazionale finalizzato a dare esecutività al divieto di commercializzazione dei sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci a far data dal 1 gennaio 2010, termine successivamente prorogato dal Governo al 1 gennaio 2011 con Legge 3/8/2009 n.102. ? ?Viste le proroghe, e in assenza ad oggi di norme attuative,  la Città di Venezia, dopo Torino, è il secondo grande comune italiano che, d’accordo con gli esercenti, ha deciso di dare comunque avvio alla eliminazione dei cosiddetti “shoppers”.

Stop alla plastica non biodegradabile, quindi, fatta salva la possibilità, per gli operatori commerciali, di smaltire le eventuali scorte di sacchetti “fuori norma” fino al 30 giugno 2011.? ?Il testo del protocollo d’intesa elaborato con la collaborazione delle associazioni di categoria e dei consumatori, istituisce un tavolo di lavoro comune per la gestione condivisa e della realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e informazione ai cittadini e, della fase transitoria che gli esercenti dal primo  gennaio al 30 giugno 2011 dovranno affrontare.? ?Il tutto a riprova che esiste una fattiva e concreta collaborazione tra le attività produttive, le associazioni dei consumatori presenti nel territorio e l’Amministrazione comunale.

L’attività di comunicazione e sensibilizzazione che, a partire da oggi,  il Comune realizzerà nei prossimi mesi in collaborazione con le associazioni di categoria e dei consumatori, si inserisce all’interno della campagna nazionale “Porta la sporta” promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi, una campagna che sposa la filosofia delle 4 ERRE: Rifiuta (l’usa e getta), Riduci, Riusa e Ricicla.

Il 26 novembre, con il sostegno di  “AEres  Venezia per l’altra Economia” e il “Filò solidale” di Spazio Mestre Solidale,  prende formalmente l’avvio una campagna di comunicazione che si articolerà nei prossimi mesi con iniziative nelle scuole, nei mercati, nei centri commerciali e  attraverso momenti informativi, banchetti, locandine e la comunicazione via web e social media.