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La Ue ferma la pesca eccessiva: tre pesci su dieci uccisi per errore

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L’Unione Europea dice no alla pesca eccessiva e per ricostituire gli stock ittici firma un regolamento che prevede tutta una serie di norme necessarie per salvaguardare l’ecosistema.

IL PROVVEDIMENTO. In particolare, il Parlamento Europeo con 502 voti a favore e 137 contro ha posto un freno all’utilizzo dei mezzi più devastanti e ha fissato limiti di cattura piuttosto severi.

La Commissione ha inoltre concordato di fornire aiuti finanziari solo agli Stati membri o agli operatori che rispettano le regole sulla pesca.

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Un passo in avanti importante soprattutto per combattere quello che può essere considerato come uno degli sprechi più assurdi. Come spiega Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market: “enormi quantità di pescato che vengono ributtano in mare solo perché non sono graditi ai clienti di quella barca, anche se in altri mercati sono considerati eccellenti. Si calcola che in molte aree 3 pesci su 10 siano uccisi per errore e gettati di nuovo in acqua“.

I DATI. Secondo i dati diffusi da Ocean 2012, Greenpeace circa il 47 per cento degli stock ittici dell’Atlantico e il 90 per cento di quelli del Mediterraneo sono vittime del sovrasfruttamento.

Entusiaste le associazioni ambientaliste prima fra tutte il Wwf che considera il provvedimento come un successo storico che apre le porte alla possibilità concreta di recuperare l’equilibrio degli ecosistemi marini.

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