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La tazzina di caffè? Ecco quando inquina

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Il caffè è qualcosa a cui difficilmente riusciamo a rinunciare. Eppure pochi di noi conoscono gli effetti che la sua coltivazione produce sull’inquinamento ambientale. Proprio così: il caffè inquina e non poco.

Anidride carbonica, metano e ossidi di azoto sono solo alcuni dei gas altamente pericolosi emessi durante il processo di coltivazione. La colpa pare sia da imputare ai fertilizzanti, soprattutto quelli azotati, e ai concimi sintetici. E’ quanto emerge da uno studio svolto, dal Centro di energia nucleare in agricoltura dell’università di San Paolo, in Brasile, nel Minas Gerais, dove si concentra il 67% della produzione di caffè del Paese.

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La ricerca, sostenuta da Illy caffè, si pone l’obiettivo di individuare le criticità all’interno della filiera produttiva in modo da privilegiare quelle tecniche agricole alternative che, pur non pregiudicando la produzione, riducano le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra. L’unica via da percorrere, a breve termine, pare sia l’intensificazione dell’uso di fertilizzanti organo-minerali che generano una diminuzione dei costi, una riduzione delle emissioni e un incremento del rendimento.

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Ciò che è necessario però è che tutti i consumatori siano a conoscenza dell’impatto ambientale del caffè, sia quando viene confezionato sia dopo la sua consumazione. Una necessità ancora più forte data la grande diffusione sul mercato delle macchinette del caffè a cialde. La direttiva europea infatti non riconosce le capsule per il caffè usa e getta come riciclabili pertanto anche se sono fatte in plastica con pellicola in alluminio non possono essere smaltite nella raccolta differenziata. Non è possibile, inoltre, riutilizzarle.

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Ne deriva, quindi, che inquinano lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione fino allo smaltimento. Proprio per questo motivo, recentemente, diversi marchi hanno iniziato a scommettere sull’eco sostenibilità dei loro prodotti con linee ecologiche che prevedono capsule a base di carta interamente riciclabile e senza parti in alluminio.