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La soluzione anticrisi? Aggiustare tutto!

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Noi di Non Sprecare siamo grandi fan del riciclo. Dalla differenziata al riuso creativo fino al baratto. Ma il trend del cuci, rattoppa, scambia e riutilizza in tempi di crisi è ormai un business. Il "signor aggiustatutto" è il mestiere della crisi, come ci racconta in un articolo la Repubblica, che ha intervistato vari professionisti del riutilizzo.

Come Giuliano Andreucci, il responsabile di Zyp, una sessantina di negozi tra Roma e provincia, che ripara abiti. "Ultimamente il nostro fatturato è in aumento – spiega – e naturalmente si adatta alle caratteristiche dei diversi quartieri". Se nelle zone della Roma povera, come il Quadraro, "si riparano i cappotti della nonna", a Prati "si fa l’orlo ai capi pret-à-porter". C’è anche Lorenzo Bellachioma, fondatore dell’associazione riparatori elettrodomestici (Are) spiega che "il cambio di mentalità non si vede tanto dai fatturati dei riparatori quanto dalle scelte dei clienti". I riparatori subiscono la crisi come i venditori del prodotto nuovo ma "i clienti sono disposti a spendere molto più di prima per aggiustare il vecchio frigorifero". E ancora Cristina Righetti, sarta torinese, ha aperto un sito internet di "riparazioni d’autore" dei vecchi vestiti. "È una tendenza che si va diffondendo, soprattutto per gli abiti da cerimonia", racconta al giornale: "Molti clienti vengono a proporci piccoli aggiustamenti per abiti che avevano comperato magari dieci anni fa per un matrimonio". Insomma, l’Italia in crisi corre ai ripari e chissà che non riparta a fare economia proprio da ciò che prima si buttava via.