La grande eleganza delle rughe. Un bene da non sprecare | Non Sprecare
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La grande eleganza delle rughe. Un bene da non sprecare

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A 35 anni la donna deve scegliere, ripetono quotidianamente i medici inglesi interpellati dai tabloid: il corpo longilineo alla madame Sarkozy o il viso florido di Michelle Pfeiffer che all’alba della cinquantunesima primavera tiene testa alle rughe con coraggio adolescenziale. La questione e’ quasi matematica nella sua linearita’, la dieta asciuga i grassi ma avvizzisce la pelle. Basterebbe ricordare l’anatema della scrittrice marocchina Fatema Mernissi contro la taglia 42, il burqa della donna occidentale, per affrontare serenamente qualche chilo di troppo. Oppure mettere una pietra sopra le zampe di gallina in agguato sotto gli occhi e sfoggiare intrepide minigonne senza eta’. E invece no, tutte ossessionate dalla bilancia e dalla cosmesi, si tratti di botulino o di miracolosa crema forever young.

Un nuovo fantasma si aggira in questi giorni per la Gran Bretagna. Trattasi di una crema anti-age che ha passato l’esame degli scienziati. Un crema qualsiasi, anche economica. Ma testata e promossa a pieni voti dal prestigioso British Journal of Dermatology. Uno spot gratuito e formidabile per la catena che la distribuisce e che conta di esaurire il prodotto in pochi giorni. E pazienza se la concorrenza brontola: la verita’ prima di tutto, replicano gli esperti. Secondo Nina Goad della British Association of Dermatologist una su cinque delle persone che hanno sperimentato la cura ha obiettivamente ottenuto benefici. Gli inglesi (e soprattutto le inglesi) hanno alfin trovato la panacea per ricominciare a battagliare con la bilancia senza temere l’impietoso giudizio dello specchio mattutino? Nell’attesa di raccontare una societa’ eternamente giovane e in forma, il quotidiano Times lancia la sfida delle sfide e sbatte in prima pagina le rughe piu’ belle del mondo, da Clint Eastwood a Jane Birkin, da Nelson Mandela alla regina Elisabetta, i volti celebri che continuiamo ad amare, talvolta con rinnovato entusiasmo, indipendentemente dalle tracce profonde del tempo.

Nonostante le donne spendano patrimoni in unguenti prodigiosi non potranno mai preservare la giovinezza, osserva Sarah Vine, giornalista e autrice del Il grande libro delle ragazze (Neri Pozza). Una chimera inseguita gia’ ai tempi della regina Vittoria, quando la rivista femminile The Lady suggeriva di non muovere eccessivamente i muscoli della faccia per mantenerne la compattezza. Gli anni, sostiene la Vine, non si contano con le rughe: La vecchiaia e’ quel che fa sembrare le persone vecchie: la perdita di tono muscolare, le occhiaie, la pelle bruciata dal sole, i capelli tinti, il giro vita in espansione. Anche le rughe, ovviamente. Ma la guerra senza confine non garantisce alcuna vittoria. Prendete l’attrice inglese Dame Helen Mirren, premio Oscar per il film The Queen, e Faye Dunaway. Entrambe hanno superato i sessanta, la prima con abbondante cte’ di zampe di gallina, la seconda ritoccata come una bambola di porcellana. La differenza e’ cosi’ clamorosa? Le rughe sono il segno che una persona ha vissuto, chiosa la Vine. Meglio deporre le armi. Anche perche’, secondo il Times, nonostante la stella della Dunaway sulla Hollywood Walk of Fame, la Mirren e’ mille volte piu’ sexy.

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