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#unlibroèunlibro, la campagna contro l’Iva che penalizza gli ebook e la lettura

Alla base dell'iniziativa, l'idea che le storie siano indipendenti dal supporto di lettura e che la non penalizzazione degli ebook è importante per non perdere i lettori, tenuto conto che, nel nostro paese, secondo i dati Istat, solo 4 italiani su 10 leggono almeno un libro l’anno.

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IVA SUGLI EBOOK IN ITALIA – “Un libro è un libro”: è partita la campagna promossa dall’Associazione italiana editori che vede editori, autori e lettori uniti per chiedere l’equiparazione dell’Iva sugli ebook. Al momento, mentre il regime Iva previsto per i libri in formato cartaceo è del 4 per cento, per gli ebook è invece pari al 22 per cento, una penalizzazione per i libri in formato digitale soprattutto in un momento in cui, nel nostro Paese, gli e-reader acquistati sono circa 2,4 milioni (+34,2 per cento), i tablet 6,3 milioni (+65,7 per cento) e gli smartphone 26,2 milioni (+43 per cento).

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LA CAMPAGNA “UN LIBRO E’ UN LIBRO” – Alla base dell’iniziativa, a cui tutti possono prendere parte sui social con una foto e l’hashtag #unlibroéunlibro, l’idea che le storie siano indipendenti dal supporto di lettura e che la non penalizzazione degli ebook è importante per non perdere i lettori, tenuto conto che, nel nostro paese, secondo i dati Istat, solo 4 italiani su 10 leggono almeno un libro l’anno.

Sul sito Unlibroeunlibro.org oltre ai volti e alle interazione dei profili Twitter, Facebook e Instagram, sono disponibili tutti gli obiettivi della compagna e le modalità per partecipare.

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