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Palloncini colorati di plastica e lattice: in Puglia vietati come in America, Inghilterra e Canada

L’ordinanza del sindaco Alfredo Longo: le tartarughe li scambiano per meduse e li ingoiano. In Gran Bretagna i rifiuti da festeggiamenti che finiscono a mare sono aumentati del 53 per cento. L’alternativa per i bambini? Gli aquiloni.

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INQUINAMENTO CAUSATO DA PALLONCINI

Certamente non è una bella notizia per i bambini. Però è un altro obiettivo della lotta contro l’uso dissennato e sprecone che facciamo della plastica: leliminazione dei palloncini in volo. Quelli colorati, che vediamo spesso durante le feste dei piccoli o anche durante i matrimoni. Iniziamo a dire il motivo di questo divieto, che sta contagiando in modo virale tutto il mondo anglosassone: Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada.

Si tratta di palloncini che, una volta scoppiati, lasciano residui di plastica, ovviamente non biodegradabile, e lattice, che ha tempi di eliminazione pari a circa quattro anni. Dove finiscono questi materiali una volta che il palloncino scoppia? A mare, dove li mangiano le tartarughe, i pesci e gli uccelli. E muoiono.

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INQUINAMENTO MARE PALLONCINI PLASTICA

L’ultimo luogo dove è scattato il ballons ban (cioè il divieto dell’uso di questi oggetti durante qualsiasi festeggiamento) è Rhode Island, ma un provvedimento analogo è stato preso in tutto lo stato della California, a Provincetown e Nantucket.

Stessa cosa in Gran Bretagna, dove la lotta alla plastica sta salendo di giri. Anche perché attraverso un attento monitoraggio dei rifiuti di plastica, si è scoperto che quelli che derivano dalle feste, palloncini compresi, sono aumentati nell’ultimo anno del 53 per cento. E infine il Canada: qui i palloncini sono vietati in tutto il paese.

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DIVIETO USO PALLONCINI MARUGGIO

Anche in Italia c’è chi batte questa pista. È il sindaco di Maruggio, in provincia di Taranto: è stato lui a firmare la prima ordinanza nel nostro paese che vieta l’uso dei palloncini colorati. Diverse associazioni ambientaliste avevano fatto notare al sindaco i rischi per le tartarughe di Campomarino legati proprio ai residui dei palloncini. Una volta finiti in mare, vengono scambiati dalle tartarughe per pezzi di medusa o di calamaro, e dunque ingoiati con danni irreversibili per la salute. «Questa ordinanza ha una logica non solo ambientale, ma anche di educazione civica e di rispetto dell’ecosistema. Che senso ha il fatto che un bambino festeggi il suo compleanno spingendo alla morte un altro essere vivente?» dice Alfredo Longo, sindaco di Maruggio.

Vedremo se l’ordinanza pugliese si allargherà in altri comuni italiani e zone marine. In ogni caso per i bambini esiste un’alternativa efficacissima ai festeggiamenti con i palloncini colorati: gli aquiloni. Il gioco dura di più, non finiscono a mare, spesso sono fatti di carta biodegradabile. E innanzitutto non vengono mangiati da pesci, tartarughe e uccelli.

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