Importanza follia nella vita - Non sprecare
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Elogio della follia, per realizzare i sogni. Ieri lo diceva Einstein, oggi Zuckerberg

Un discorso, diventato virale, agli studenti americani sul loro futuro: «Preparatevi a essere incompresi e definiti folli. Ma il tempo vi darà ragione». Anche la follia, però, ha bisogno di metodo per essere coltivata.

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IMPORTANZA FOLLIA NELLA VITA –

Il mondo lo cambiano i folli, lo diceva Albert Einstein e già per questo ci possiamo tranquillamente fidare. Adesso, nell’elogio della follia, si è aggiunto anche Mark Zuckerberg, fondatore e padrone di Facebook, con un discorso rivolto a migliaia di studenti americani che miscela una certa dose di furbizia retorica con l’appeal del visionario, categoria alla quale di certo questo ragazzo di appena 33 anni appartiene.

Zuckerberg si è presentato nella sua Harvard, dove Facebook è nata appena 13 anni fa, e invece di raccontare dove va il mondo, o qualche favola del genere, si è concentrato su un appello-elogio della (lucida) follia. E ha detto testualmente: «Cari ragazzi, preparatevi a essere incompresi. Chiunque abbia una visione a lungo termine, verrà definito un folle, anche se poi il tempo gli darà ragione».

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IMPORTANZA DI ESSERE FOLLI NELLA VITA –

Essere folli, nel senso qui proposto, ovviamente non significa andare fuori di testa. Ma piuttosto coltivare un’utopia, guardare ciò che altri non riescono neanche a immaginare, proiettarsi nel futuro, innovare con una spinta vitale che sfiora l’audacia. Sognare.

Erano gli antichi greci, a proposito di sogni, a dire che la felicità consiste nel riuscire ad essere sé stessi, a inseguire le proprie potenzialità, per esprimerle nel modo migliore. E, aggiungo, a non essere mai staccati dalle passioni per le cose che si fanno, e prigionieri della sottocultura dell’apparire, del consumismo sfrenato come simbolo di appagamento e di realizzazione, del possesso come conquista del proprio Io. Tutte piste che portano, purtroppo, allo spreco del talento e talvolta anche della vita.

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ELOGIO DELLA FOLLIA –

Sul talento, poi, oltre alla follia e all’utopia evocata da Zuckerberg, oltre alle passioni e all’energia del sogno, conta molto il metodo. Come ha spiegato molto bene un genio, un simbolo del talento, il maestro Claudio Abbado, nel libro Non sprecare. Se provate anche solo per un attimo, chiudendo gli occhi, a mescolare questi ingredienti della vita vera, dalla follia al metodo, allora potreste trovarvi, anche improvvisamente, a fare una scoperta meravigliosa. Un lavoro che vi piace, un’attività che vi fa sognare, un progetto politico (della Politica con la p maiuscola) con il quale cambiare davvero le cose, una vita vissuta potendo dire che davvero ne vale la pena.

(Credits immagine di copertina: Frederic Legrand – COMEO / Shutterstock.com)

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