Giuseppe Spagnuolo, che tutti chiamavano “Libero”, era originario di Roscigno, piccolo borgo nel cuore del Cilento, in provincia di Salerno. A 16 anni aveva lasciato il paese per cercare lavoro e aveva vissuto in diverse parti d’Italia, facendo il muratore, il manovale e l’agricoltore; aveva anche lavorato in Svizzera e in Lombardia.
Negli anni successivi tornò nel Cilento. Tra il 1985 e il 2000, lavorò proprio a Roscigno Vecchia come muratore, collaborando anche alla riattivazione della vecchia centrale idroelettrica. Da qui la decisione nel Duemila di andarci a vivere, anche se da solo, come custode di fatto del borgo e guida turistica a disposizione dei visitatori.
Il 19 gennaio 2024, Spagnuolo, 76 anni, muore un’improvvisa emorragia interna, e Roscigno Vecchia ha perso il suo ultimo abitante stabile, diventando così un paese fantasma, con un destino che sembra accomunare diversi, bellissimi borghi italiani.
Eppure questo luogo abbandonato e dimenticato, in estate si riempie di turisti che arrivano qui attirati dalla bellezza del luogo e anche dalla storia di Spagnuolo, davvero unica nel suo genere. Tra l’altro, la contraddizione del destino di Roscigno Vecchia è che, pur trattandosi di un paese fantasma, è nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diana, e come tale è classificato Patrimonio dell’Unesco dal 1998.
Photo credit immagine di copertina: Città di Campagna e dintorni – Alto e Medio Sele
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