Frutta nei distributori automatici | Non sprecare
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Clementine al posto delle merendine: l’idea di due giovani calabresi per non sprecare un’eccellenza locale

Grazie alla determinazione di Antonio e Francesco, le clementine bio prodotte nella Piana di Sibari, invece di rimanere sugli alberi, arrivano direttamente nei distributori automatici di scuole e uffici. Un ottimo incentivo per convincere bambini e adolescenti ma anche adulti, a introdurre quotidianamente la frutta nella loro dieta

C’è sempre più frutta nei distributori automatici di scuole e uffici italiani: un dato importante che certifica un interesse sempre maggiore verso un’alimentazione sana e consapevole. Tutto il contrario di quanto sta avvenendo negli Stati Uniti dove il Presidente Trump, nascondendosi dietro un’inesistente lotta agli sprechi, ha cancellato dalle mense scolastiche, i menù salutari fortemente voluti da Michelle Obama nel 2010. L’ex First Lady, con la direttiva Healthy, Hunger-Free Kids Act aveva fatto in modo che le scuole americane, ogni giorno, fornissero ai propri alunni, frutta e verdura fresca, aumentando anche l’offerta di cibi a base di farina integrale e latte scremato.

FRUTTA NEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI

I nuovi menù voluti da Trump prevedono, invece, più patatine e hamburger e meno verdure che, puntualmente, finiscono nella spazzatura. Un modo alquanto discutile per combattere gli sprechi alimentari: sarebbe più opportuno promuovere una giusta informazione che comprenda non solo i rischi di un’alimentazione ricca di grassi e calorie ma anche la fondamentale necessità di non buttare via il cibo. Senza contare che parliamo di un Paese, gli Stati Uniti, in cui l’obesità è un problema che riguarda ben 14 milioni di minori. E dove un bambino su tre è a rischio diabete. La dieta-Trump, di certo, non è quindi un regalo per la loro salute.

FRUTTA E VERDURA BIO NEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI IN ITALIA

Nel nostro Paese, invece, non solo nelle scuole aumenta l’offerta di alimenti sani ma, in molti i casi, i prodotti presenti nei distributori automatici sono biologici o provengono da aziende locali, a km zero. Come rileva Confida, l’associazione di categoria che rappresenta, a livello nazionale, l’intera filiera della distribuzione automatica di cibi e bevande, le confezioni di frutta e verdura vendute nel 2018 hanno quasi raggiunto la cifra considerevole di 3 milioni e 700mila.

Un ottimo incentivo per convincere bambini e adolescenti a introdurre quotidianamente la frutta nella loro dieta e una valida soluzione per fronteggiare lo spreco quotidiano di arance, mandarini, mele e tante altre tipologie di frutta fresca. Come rileva la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations), ogni anno, in tutto il mondo, buttiamo via oltre la metà di frutta e ortaggi.

E un modo anche per valorizzare quei prodotti tipici che sottovalutiamo e sprechiamo, come le clementine di Calabria, un’eccellenza locale che troppo spesso finisce per marcire sugli alberi, per via del clima, in grado di condizionare, in generale, i consumi di tutti i prodotti agrumicoli ma anche a causa delle questioni economiche legate alle importazioni e agli elevati costi di raccolta e distribuzione. 

CLEMENTIME DI ANTONIO BRAICO E FRANCESCO RIZZO

Da qui l’idea di due giovani calabresi, Antonio Braico, geologo, di Corigliano Calabro e Francesco Rizzo, filmaker, originario di Padova ma cresciuto a San Demetrio di Corone in provincia di Cosenza, di combattere questo spreco in maniera innovativa, trasformando le clementine in uno snack perfetto.

Nel 2015, nella Piana di Sibari, una delle aree di maggiore produzione delle clementine, dove questo frutto trova un habitat naturale perfetto per trasformarsi in uno scrigno prezioso di proprietà importanti per la salute, Antonio e Francesco hanno dato vita a Clementime, grazie alla quale le clementine di Calabria arrivano direttamente nelle scuole, negli uffici e nelle palestre in una confezione ecosostenibile composta da due o tre frutti. L’ideale quindi per una pausa nutriente e sana o per concludere il pranzo in ufficio.

CLEMENTINE CALABRESI NEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI

Dall’albero al consumatore: le clementine provengono da agricoltura biologica e vengono raccolte e confezionate senza subire alcuna lavorazione, in modo da non intaccarne le proprietà nutritive. La distribuzione avviene in tutta Italia e anche in Svizzera, Germania e Austria.

Nel pieno rispetto dei ritmi stagionali, le clementine calabresi distribuite da Clementime vengono prodotte da ottobre a febbraio e commercializzate attraverso un packaging sostenibile e biodegradabile in cartone per uso alimentare, adatto alla refrigerazione.

PER SAPERNE DI PIÙ: Trasformare il pane invenduto in birra, l’idea di Franco, Emanuela e Gianni per combattere gli sprechi alimentari

ARANCE NEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI

E siccome siamo nella stagione giusta, Clementime ha appena avviato anche la distribuzione delle arance in apposite confezioni composte da due frutti.

L’obiettivo per il futuro è quello di avviare un nuovo progetto con al centro un altro frutto energetico, nutriente e dalle innumerevoli proprietà: il fico di Cosenza DOP. Un alimento da valorizzare al naturale ma anche essiccato o con l’aggiunta di cioccolato.

Un progetto innovativo portato avanti, ancora una volta, da giovani coraggiosi che non si arrendono di fronte alle difficoltà ma, con forza e determinazione, trovano il modo per arginarle e un’iniziativa che, mentre combatte lo spreco di un prodotto ortofrutticolo unico, valorizza il territorio.

(Le immagini sono tratte dalle pagine Facebook e Instagram di Clementime)

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