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Ambiente, Arte e Tecnologia. Ecco KIDSBIT 2019, il Festival dei bambini e della Terra

Torna a Perugia dall’8 al 9 giugno l’evento per piccoli esploratori digitali, quest’anno dedicato all’educazione ambientale e ai cambiamenti climatici. E con un progetto di raccolta fondi per piantare alberi

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La IV edizione di KIDSBIT, Festival Europeo sulla creatività digitale, a Perugia sabato 8 e domenica 9 giugno, parlerà di Ambiente e dello stato di salute del nostro Pianeta con un approccio per bimbi e famiglie interattivo e multidisciplinare tra arte e tecnologia.

Installazioni artistiche interattive con foreste magiche e alberi parlanti, laboratori tecnologici al Museo con robot e sensori, giochi e spettacoli guideranno grandi e piccini in un percorso di approfondimento sulle tematiche ambientali.

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FESTIVAL KIDSBIT

KIDSBIT nasce nel 2016 con l’obiettivo di progettare e promuovere esperienze educative e culturali dedicate a bambini e bambine che sono nativi digitali.  Sin dall’anno della sua nascita ha coinvolto 6mila piccoli che hanno sperimentato strumenti e linguaggi delle tecnologie digitali, attraverso laboratori di coding, robotica, stampa 3D, videomapping, installazioni interattive, alternati a momenti di gioco più tradizionali, feste e spettacoli.

Realizzato in collaborazione con la Regione Umbria ed Arpa Umbria, tra gli altri, è un festival caratterizzato da una forte impronta sociale e dall’attenzione verso il mondo delle associazioni e del terzo settore, pensato e progettato dalla cooperativa DENSA, che da sempre in promuove, in collaborazione con Aziende, Enti del terzo settore, Istituzioni, Fondazioni e Scuole, momenti di formazione, ibridazione e incontro tra arte, design, tecnologia e creatività. Favorendo in modo originale  lo sviluppo di competenze personali, culturali, sociali e di cittadinanza attiva nei bambini e negli adulti.

 

KIDSBIT 2019

In programma, nei due giorni del festival perugino, tanta arte, con l’artista MAOTIK (Canada) e i suoi fiori digitali, oppure giochi nella “Magic Forest” creata da Bejamin Rabe (Germania), interattiva, che reagisce alla cura degli alberi. Un tamagotchi delle piante, insomma.

Da visitare assolutamente il corner interattivo con due istallazioni per imparare, giocando, tutto sul riciclo e sull’utilizzo dei rifiuti come risorsa.

Non mancano, nel folto programma del festival, anche momenti di approfondimento e formazione per adulti, come There is no planet B, in cui si parlerà invece del fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai e delle sue gravi ripercussioni sull’ambiente.

I contenuti sono sviluppati in collaborazione con ricercatori e divulgatori del CIRIAF, il Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e l’Ambiente, e l’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

RACCOLTA FONDI KIDSBIT

Quest’anno, poi, l’impronta ambientale del festival è ancora più forte, aderendo ad un progetto di riforestazione: ogni donazione di chi ha aderito alla campagna di crowdfunding si trasformerà in un nuovo albero che crescerà nel vivaio della scuola elementare di Usambara, in Tanzania.

Per tutte le info dettagliate sul programma si può raggiungere il sito di KIDSBIT.

BAMBINI E AMBIENTE: