Anche con la pipì non bisogna esagerare e scivolare nella palude delle ossessioni. Avete presente le mamme che dicono ai bambini: “Stiamo uscendo, hai fatto la pipì”? Non è una buona idea e tantomeno una buona abitudine. La pipì “per sicurezza”, o anche al primo stimolo rischia solo di abituare la vescica a mandare il segnale al cervello prima del necessario, e con questo diventare iperattiva e costringerci ad andare in bagno più spesso del dovuto.
Il funzionamento della vescica parte dai reni, che devono essere ben protetti per assicurare il loro fondamentale lavoro, che filtrano il sangue per rimuovere le scorie, e così producono l’urina che viene trasportata dalla vescica. Quanta ne possiamo trattenere? I volumi cambiano sulla base del sesso delle persone. Le donne possono trattenere fino a 500 millilitri (corrispondono a circa 2 bicchieri); mentre gli uomini riescono a trattenere fino a 700 millilitri di urina (quasi 3 bicchieri). Quando la vescica arriva a contenere tra i 200 e i 250 millilitri, manda dei segnali al cervello, in base ai quali veniamo avvisati che è arrivato il momento di andare in bagno.
Ma che cosa succede se facciamo la pipì in modo preventivo, quando ancora non è necessario? La vescica, allenandosi a questo comportamento, si abitua a ridurre il volume dell’urina che riesce a trattenere e diventa iperattiva. Una vescica iperattiva ha conseguenze negative per la salute e per il nostro stile di vita: i muscoli lavorano peggio, in quanto la vescica è fatta per svuotarsi quando è piena e non prima; può aumentare, anche fino a 8 volte al giorno, il bisogno di andare in bagno; la qualità del sonno peggiora, in quanto durante la donna avvertiamo l’esigenza di andare in bagno per fare pipì. Da qui una stanchezza cronica.
Inoltre, urinare prima del necessario, “per sicurezza”, comporta uno sforzo extra dei muscoli del pavimento pelvico (l’insieme dei muscoli e dei legamenti che sostengono la vescica e l’intestino, e nel caso delle donne anche l’utero e la vagina) e così si rischia di indebolirlo.
Alla regola generale che prevede di fare la pipì secondo i tempi necessari e di non forzare la vescica, si aggiungono alcune eccezioni, che giustificano l’esigenza di andare in bagno in chiave preventiva:
- Prima di andare a letto
- Prima di affrontare un lungo viaggio
- Quando sappiamo che non avremo accesso a un bagno per diverso tempo
- Nel periodo della gravidanza
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