I designer e gli artigiani più famosi che creano gioielli dai rifiuti

Collane, orecchini, bracciali: tutta la materia prima è ricavata dagli scarti, mentre la creatività crea l'unicità degli oggetti

i gioielli che nascono dai rifiuti 6

Autentici gioielli e semplici, ma elegantissimi, bijoux: tutti ricavati con il riciclo creativo, artigianale e artistico dei rifiuti. A partire dalla carta. Diverse designer in Italia sino specializzate nel recupero di materiali che spesso inquinano, per realizzare oggetti di alto valore artigianale e davvero simboli di un’autentica sostenibilità. Come le storie che vi raccontiamo.

Verde Alfieri

Gioielli creati con il riciclo dei rifiuti

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Verde Alfieri è una talentuosa designer milanese, specializzata nella creazione di gioielli e sculture di carta fatti a mano. Nelle  sue collezioni spicca “Parole d’Amor”, realizzata con carta riciclata proveniente dai libri anche recuperati dai rifiuti: ogni gioiello racconta una storia, attraverso testi stampati e texture uniche. I materiali usati sono carte di alta qualità, spesso eco-sostenibili, resistenti all’umidità e trattate con lacca protettiva per garantire durata e robustezza.

Chiara Zuliani & Manuela Rigon

creazioni zuri

Foto di Creazioni Zuri via Facebook

Una coppia di donne molto affiatate, Chiara Zuliani & Manuele Rigon, originarie di Vicenza, che utilizzano scarti di carta e cartone per realizzare gioielli contemporanei: collane, bracciali, orecchini e ciondoli con forte identità estetica, ispirati ai paesaggi, all’architettura e al patrimonio veneto. Le loro creazioni sono state selezionate anche per i bookshop del Guggenheim di Venezia e del Metropolitan Museum di New York.

Ludovica Cirillo

collana tasti pc

Photo Credit | Facebook Preziosa Magazine

Diversi i gioielli che è possibile visionare sul portale: tra questi, il collier realizzato dalla designer Ludovica Cirillo utilizzando i tasti di una vecchia tastiera del pc. E se non sapete cosa fare dei vecchi auricolari ormai fuori uso, provate a trasformarli in un paio di orecchini.

Cristian Visentin

Gioielli fai da te con materiali di riciclo: ecco quelli con i Raee

4Pix (bracciale) – Artista: Cristian Visentin

Cristian Visentin ha invece recuperato delle vecchie schede elettroniche dei computer e le ha riutilizzate per creare un bracciale hi-tech molto particolare. Ma non si occupa solo di questo. Nel suo studio di Pavia, dove abita e lavora, si dedica a industrial design, grafica, arredamento di interni e architettura. Interessanti sono le sue lampade di design ottenute con il riciclo delle bottiglie di vino.

Sara Basili

Gioielli fai da te con materiali di riciclo: ecco quelli con i Raee

Anello macchina – Artista: Sara Basili

È sorprendente vedere come anche i materiali di scarto possano trasformarsi facilmente in oggetti alla moda. E’ il caso di questo anello macchina realizzato dalla eco-designer Sara Basili. Sua è l’idea di Carpe Diem bijoux. Un marchio italiano e giovane che denota pezzi unici di grande design che coniugano stravaganza e innovatività. Come la mini collezione di pezzi unici titolata ‘brio e toys’, caratterizzata per i suoi colori corposi, le forme e le geometrie tutte diverse.

Maria Cristina Bellucci

Gioielli fai da te con materiali di riciclo: ecco quelli con i Raee

Uovo – Artista: Maria Cristina Bellucci

Sorprendenti sono anche le creazioni di Maria Cristina Bellucci, che realizza gioielli ad alto impatto estetico a partire dalle comuni matite colorate. Dando di fatto una nuova dignità ad uno tra gli oggetti di uso comune più diffusi. Come la collana sopra, che non passa di certo inosservata. E così gli anelli,  gli orecchini, i bracciali, accomunati dallo stesso tratto distintivo. E dalla stessa esplosione di colori.

Eleonora Battaggia

Gioielli fai da te con materiali di riciclo: ecco quelli con i Raee

Settembre – Artista: Eleonora Battaggia

Anche Eleonora Battaggia ha fatto del riciclo un’arte. E’ l’artefice di ornamenti eco-contemporanei, dei pezzi unici completamente creati a mano che impiegano stoffa, cravatte, jeans… Il materiale di riciclo, in questo caso, viene sfruttato da Eleonora per raccontare. “Credo sia necessario e gioioso, evitare di sfruttare ancora e sempre risorse che abbiamo la responsabilità di rispettare e preservare. Per questo nella mia continua ricerca, utilizzo principalmente la materia che c’è già, elaborando il mio modo espressivo, sperimentando per raccontare e anche denunciare quello che a me appare essenziale.”, si legge sul suo sito.

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