Da gennaio stop alla dispersione di pile e batterie | Non Sprecare
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Da gennaio stop alla dispersione di pile e batterie

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Con l’inizio dell’anno anche in Italia viene fatto un nuovo fondamentale passo avanti per la tutela ambientale: l’obbligo di raccogliere le batterie viene esteso a tutte le tipologie di pile e accumulatori oltre a quelle al piombo, grazie al recepimento di una direttiva europea.

Complessivamente si stima che ogni anno vengano immesse sul mercato italiano circa 40.000 tonnellate di pile e accumulatori non piombosi, i quali, una volta esaurita definitivamente la propria carica, se dispersi nell’ambiente, diventano rifiuti potenzialmente inquinanti e pericolosi per la nostra salute.

A differenza delle batterie al piombo, utilizzate per i veicoli, che per lo piu’ vengono sostituite dagli elettrauto, le pile e i piccoli accumulatori, proprio per via delle loro ridotte dimensioni e del fatto che raramente e’ necessario ricorrere ai centri di assistenza per la loro sostituzione, vengono facilmente gettati nelle nostre pattumiere per poi finire in modo indifferenziato nelle gia’ straboccanti discariche.

Il Centro di Coordinamento Pile ed Accumulatori (CdCPA) si pone lo scopo di raccoglierne il maggior numero per evitare un danno per l’ambiente ed uno spreco di metalli che possono essere riciclati mantenendo inalterate le proprie caratteristiche.

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