Le fornaci muranesi sono attività fortemente energivore: i forni devono restare accesi continuamente, spesso 24 ore su 24, perché spegnerli e riaccenderli può danneggiare gli impianti e interrompere la produzione. L’aumento del prezzo del gas negli ultimi anni ha colpito duramente molte aziende.
Per una piccola fornace artigiana, che magari produce pezzi unici o piccole serie, il costo energetico pesa enormemente rispetto alla capacità di competere con produzioni industriali estere.
Un altro problema è la presenza sul mercato di oggetti venduti come “vetro di Murano” ma prodotti altrove o di qualità inferiore. Questo danneggia sia economicamente sia dal punto di vista dell’immagine le vere fornaci muranesi.
Fare il maestro vetraio richiede anni di apprendistato. Il mestiere è duro, fisicamente impegnativo e meno attraente per molti giovani rispetto al passato. La perdita di maestranze esperte è considerata una delle minacce più serie alla continuità della tradizione.
A questi tre fattori va poi aggiunta una causa che si riferisce al cambiamento del mercato: il grande periodo delle lampade, dei servizi da tavola e degli oggetti decorativi prodotti in quantità è passato. Oggi il mercato più forte è quello del vetro d’arte da collezione, delle gallerie e dei musei: un settore prestigioso ma molto più ristretto.
Immagine tratta dalla pagina Facebook del Maestro Lino Tagliapietra
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