Le creme solari che non si possono più vendere

Tutte quelle con il filtro UV 4-MBC, una sostanza che può alterare gli ormoni e danneggiare la tiroide. Vietate anche alcune creme, lozioni e fondotinta.

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Un filtro molto dannoso, che può alterare l’equilibrio ormonale e danneggiare in maniera grave la tiroidePer questo motivo   dal 1° maggio 2026 non possono più essere vendute nell’Unione Europea le creme solari (e altri cosmetici con protezione UV) che contengono il filtro UV 4-Methylbenzylidene Camphor (4-MBC), noto anche come Enzacamene. Il divieto deriva dal Regolamento UE 2024/996, che ne aveva già vietato l’uso nelle nuove formulazioni dal 2025, concedendo però un periodo per smaltire le scorte. Dal 1° maggio 2026 anche la vendita delle scorte residue è vietata.

Il motivo è che il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) ha ritenuto che vi fossero evidenze sufficienti per considerare il 4-MBC un possibile interferente endocrino, con potenziali effetti sul sistema estrogenico e tiroideo, e non ha potuto confermarne la sicurezza alle concentrazioni utilizzate nei cosmetici. E, a sua volta, la decisione del Comitato Scientifico è stata presa sulla base di un’ampia revisione delle evidenze scientifiche disponibili.

Il parere finale conclude che esistono prove sufficienti che il 4-MBC possa agire come interferente endocrino, con effetti sui sistemi estrogenico e tiroideo, e che non è stato possibile dimostrarne la sicurezza d’uso nei cosmetici.

 Il divieto riguarda non solo le creme solari, ma anche altri cosmetici che usano questo filtro UV, come:

  • creme viso con SPF;
  • lozioni con protezione solare;
  • balsami labbra con SPF;
  • smalti, gel, polvere per le unghie;
  • fondotinta e prodotti make-up con protezione UV. 

Per verificare se una crema solare che intendete acquistare sia soggetta alla restrizione stabilita dall’Unione europea, è sufficiente controllare l’elenco ingredienti (INCI). Se trovate una delle seguenti diciture:

  • 4-Methylbenzylidene Camphor
  • Enzacamene

il prodotto non dovrebbe più essere commercializzato nell’UE dal 1° maggio 2026. 

Alcuni prodotti che in passato hanno utilizzato il 4-MBC (in determinate formulazioni o mercati) appartenevano a marchi come:

  • Piz Buin
  • Ultrasun
  • Louis Widmer
  • Daylong.

Estetisti e parrucchieri per adeguarsi alle nuove norme  in pratica dovrebbero:

  1. Controllare le giacenze
    • Creme solari.
    • Creme viso con SPF.
    • Make-up con protezione UV.
    • Balsami labbra con SPF.
    • Qualsiasi cosmetico che riporti nell’INCI “4-Methylbenzylidene Camphor”, “Enzacamene” o “4-MBC”. 
  2. Ritirare i prodotti non conformi
    • Non esporli alla vendita.
    • Non utilizzarli durante trattamenti estetici o professionali.
    • Seguire le indicazioni del fornitore per eventuali resi o smaltimento. 
  3. Aggiornare l’inventario
    • Sostituire i prodotti interessati con formulazioni aggiornate prive di 4-MBC.
    • Richiedere ai fornitori le schede tecniche e gli INCI aggiornati. 

Per un centro estetico o un salone il rischio principale non è tanto sanitario quanto regolatorio: utilizzare o mettere a disposizione dei clienti un cosmetico non conforme equivale a impiegare un prodotto che non può più essere legalmente presente sul mercato UE. 

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