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Come tessere a mano, i dieci passi fondamentali. La tessitura stimola concentrazione e creatività

I benefici della tessitura mano, un’antica attività tutta da riscoprire. I migliori siti per lasciarsi guidare. Tessere significa anche condividere

La storia della tessitura segue l’evoluzione umana nel corso del tempo. Se nell’antichità la tessitura era gestita in ambito prettamente familiare, con il passare dei secoli nascono le officine dove la tessitura avviene per mano di manodopera sempre più specializzata. Con l’avvento del telaio, nel XIX secolo, la produzione tessile si meccanicizza ed è possibile effettuare lavori sempre più complessi, con disegni elaborati, anche con l’apporto di un solo tessitore.

COME TESSERE A MANO

La nascita di un nuovo tessuto è un’esperienza meravigliosa, intrisa di quella bella alchimia data dalla commistione di tanti passaggi differenti tra loro. Lo studio è sempre il substrato dal quale non si può prescindere. Eppure, quando si parla di tessitura a mano, si intende, in prima battuta, il semplice movimento del lancio della navetta e il battere del pettine, senza sapere che questi sono solo gli step finali, preceduti da tutta una serie di fasi imprescindibili.

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TESSITURA A MANO

Ecco i dieci passaggi per tessere al meglio:

  • Innanzitutto, bisogna avere del filato, cioè una fibra tessile ritorta che viene filata a formare un filo. Bisogna poi preparare delle rocche a mano libera, usando vari tipi di filato per creare le sfumature volute, le quali sono, alla fine, assolutamente non replicabili.
  • Dopodiché, si sistemano le rocche di lana per iniziare la preparazione dell’ordito, cioè l’insieme dei fili che costituiscono il tessuto.
  • Si prepara l’orditoio sul muro, che sarebbe quell’attrezzo che permette di preparare l’ordito in modo che poi possa essere montato sul telaio vero e proprio.
  • A questo punto, l’ordito passa dall’orditoio al telaio per la tessitura.
  • Poi, c’è l’infilatura delle croci, cioè dei gruppi di fili, nel pettine per traferire l’ordito al rullo posteriore.
  • Quindi, c’è il tiraggio a mano dell’ordito con l’avvolgimento sul rullo posteriore.
  • Si passa poi all’infilatura dei licci. Il liccio è quella parte del telaio preposta al movimento dell’ordito. I licci contengono maglie nel cui occhiello passano i fili. I licci, dividono le due serie di fili dell’ordito, portando la serie pari verso l’alto e quella dispari verso il basso. Con questo movimento di abbassamento e sollevamento, che incrocia le due serie di fili, si blocca il filo di trama tra quelli dell’ordito e si costruisce il tessuto.
  • Poi, si passa all’infilatura del pettine con la legatura dell’ordito al bastone del rullo anteriore del telaio.
  • Infine, si preparano le spolette, cioè gli attrezzi che contengono il filato per tessere. Entrando nel passo aperto che sta tra i fili dell’ordito, la spoletta consente di inserire il filo di trama e di realizzare il tessuto. Immediatamente dopo, c’è il fissaggio dei pedali e inizia la tessitura.

TELAI PER TESSITURA A MANO

Montare l’ordito sul telaio è una fase piuttosto delicata e servono ben due persone per far passare ogni filo dentro all’occhiello delle maglie e poi attraverso i denti del pettine, seguendo uno schema ben definito. Se si commette anche un solo piccolo errore, questo potrebbe compromettere l’intero lavoro. Il passaggio finale è quello che comporta le “alzate” con la tavoletta della ratiera, cioè quel dispositivo del telaio che alza i fili dell’ordito secondo quello che è il disegno del tessuto, per il passaggio della navetta. Il disegno, le tonalità e la dimensione del filato variano sempre, con un ritmo del tutto personale per ogni tipologia di tessuto.

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BENEFICI DELLA TESSITURA A MANO

Il processo di tessitura è da sempre parte della cultura dei popoli, attività radicata profondamente nel tessuto sociale di molte realtà e per tale ragione non deve andare perduta. La tessitura ha anche un aspetto sociale importante perché siccome non si può farla da soli è, necessariamente, un’attività che prevede la collaborazione degli altri, per esempio nel montare l’ordito. Collaborando, ci si scambia idee, consigli, si stimola la relazione fra le persone. Dunque, l’elemento terapeutico è indubbio. Il lavoro della tessitura permette alle persone di sentirsi parte di un gruppo, di una comunità, di ricoprire un ruolo sociale ben definito e di dare il proprio contributo nella realizzazione di un progetto. La tessitura, inoltre, stimola la concentrazione, la manualità, il coordinamento degli occhi con le mani e con i piedi, favorisce l’orientamento spaziale. Chi tesse è creativo, lavora in gruppo, è meno ansioso, meno stereotipato. Un’occupazione insomma, che fa bene alla salute delle persone di ogni età, condizione sociale, provenienza. La tessitura favorisce l’inclusione ed esistono oggi tante comunità che favoriscono questo genere di attività per far sì ci si possa incontrare ed interagire, ricevendone benefici terapeutici indubbi.

SITI PER IMPARARE A TESSERE A MANO

Esistono diversi siti on line da consultare qualora si voglia imparare a tessere. Eccone qualcuno davvero utile per apprendere i primi rudimenti ed approcciare in maniera ottimale a quest’arte.

  • tessereamano.it: contiene tutte le indicazioni sui vari tipi di tessitura ma anche sui corsi online e prevede uno spazio per gli annunci relativi alla compravendita di oggetti.
  • abilmente.org: qui si trovano corsi dedicati alle abilità manuali, per mettersi alla prova con la propria creatività.
  • tessereincontri.org: uno spazio/laboratorio nel quale si tengono corsi di tessitura e tintura, aperti a tutti.
  • dibaio.com: per imparare quali sono gli strumenti e le tecniche di tessitura
  • cloexp.com: l’antica arte della tessitura legato alla tradizione culturale di Stio, borgo del Cilento.

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