La scrivania dove si lavora è uno dei punti della casa o dell’ufficio dove si concentra uno dei più alti consumi elettrici: non c’è soltanto la luce della lampada o della stanza, ma anche gli apparecchi elettronici collegati, dal computer alla stampante, dallo smartphone a router, modem e caricatori vari.
Il rischio di accumulare sprechi, che poi si pagano in bolletta, è molto alto. Ma anche facile da evitare con qualche semplice e non costoso accorgimento.
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La ciabatta per evitare lo stand-by
Lo stand-by, quando pensiamo che un dispositivo elettronico o un elettrodomestico siano spenti ma in realtà continuano a consumare corrente, costa, in media, 80 euro all’anno per ogni famiglia italiana. Sulla scrivania, il rischio aumenta per la quantità di oggetti che consumano energia: il problema si supera semplicemente con una ciabatta, dove inserire tutte le prese. A quel punto, basterà schiacciare un unico tasto e lo stand by scomparirà.
Sfruttare la luce del giorno
Non c’è motivo per accendere lampade sulla scrivania oppure a soffitto quando la luce del giorno è ancora buona. L’illuminazione naturale non solo è un risparmio, ma è più completa di quella artificiale, e affatica meno gli occhi.
La temperatura nella stanza dove si trova la scrivania
La tendenza è ridurre a una sauna il luogo dove è posizionata la scrivania durante l’inverno, per poi trasformarlo in un ambiente gelido in estate. Le temperature corrette sono 18-19 gradi in inverno e non meno di 25 gradi in estate. Inoltre, è bene sempre spegnere i condizionatori almeno mezz’ora prima di finire l’attività alla scrivania.
L’uso del computer
Anche il computer va completamente spento, se non serve. Inoltre: disattivate lo screensaver, in quanto comporta un maggiore consumo di corrente; impostate l’apparecchio sull’opzione Risparmio energetico; tenete presente che il portatile consuma meno del fisso.
L’uso della stampante
Pensate che il 49 per cento dei consumi energetici delle stampanti si accumulano quando non sono in funzione. Anche in questo caso, basta spegnerle per evitare lo spreco, inoltre cercate di stampare i documenti in un’unica sessione. Per evitare che la stampante debba ogni volta riscaldarsi, l’operazione che determina il maggiore consumo di energia.
La ricarica dello smartphone
Anche con lo smartphone, quando viene usato solo per telefonare e scambiare sms, può essere abilitata la funzione Risparmio energetico. Il suggerimento, per risparmiare, è fare ricariche brevi e frequenti, e non aspettare che la batteria sia completamente scarica. In questo modo si allunga anche la durata della batteria dello smartphone, che di solito non supera i 2-3 anni.
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