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Come non farsi spennare con il web sul cellulare

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Sandra Riccio


Smartphone sempre connesso, anche sotto l’ombrellone. Per molti Internet, Mail, Facebook o Twitter sono diventati compagni inseparabili anche durante le settimane al mare o in montagna. Per questo il rientro dalle vacanze può riservare brutte sorprese in bolletta. Il collegamento alla Rete, via iPhone, Blackberry o attraverso altri telefonini di ultima generazione può costare caro. Per questo tra i preparativi che anticipano la partenza per mete lontane ci deve essere anche quello di informarsi sulle tariffe per navigare fuori dall’Italia e sulle possibili offerte e pacchetti che vengono proposti dalle compagnie apposta per chi viaggia con Internet appresso.

La mossa più sbagliata da fare quando si parte per un soggiorno fuori confine è, infatti, proprio quella di non avere sottocchio i costi e soprattutto i tetti massimi da non superare per non pagare ulteriori costi extra che fanno esplodere il conto finale. Il primo passo è comunque quello di verificare le impostazioni del proprio smartphone e accertarsi che la connessione si interrompa automaticamente non appena si oltrepassa il confine. E’ questa una delle principali trappole che fanno saltare la bolletta delle vacanze: lo smartphone è infatti in continuo contatto con la rete e, in alcuni casi, si collega in automatico al web (per scaricare aggiornamenti o localizzazioni) anche senza che gli si chieda di farlo. Disattivare questa funzione impedisce quindi il contatto con il web.

Il modo migliore per salvarsi dalle brutte sorprese è quello di avere un quadro chiaro delle tariffe. Per farlo basta dare un’occhiata al sito del proprio operatore con un po’ di anticipo sulla partenza, chiamare il call center o magari fare un salto in uno dei negozi per parlare direttamente con il servizio di assistenza.

Va detto che muoversi tra i tanti piani tariffari sul mercato non è facile. I costi applicati a questa categoria di servizio variano molto tra loro e, in genere, si paga per volumi scaricati (o inviati). Il tipo di conteggio cambia però da società a società, così che diventa difficile fare una comparazione alla ricerca di quello che potrebbe essere il modo migliore per risparmiare qualche euro.

In più il fatto che si paghi a volumi scaricati (o inviati) rende particolarmente difficile una misurazione certa di quanto si sta consumando. Una pagina Internet può pesare infatti dai 200 kilobite fino a due megabite e oltre. Il volume dei dati scaricati aumenta invece a dismisura se, per esempio, si guarda un video su YouTube. Bastano invece pochi kilobite per consultare la propria posta elettronica, ma anche in questo caso è molto difficile capire quanto si stia realmente consumando. Per esempio, aprire un allegato può far salire di molto il costo finale.

In pratica per andare in Internet all’estero si parte da tariffe di due euro al giorno (per l’Europa) che però salgono a livelli astronomici per chi utilizza il proprio smartphone in Paesi fuori dai confini europei. Per fare un esempio, leggere la propria posta elettronica in Canada o in India può costare fino a otto euro al giorno. Le tariffe poi cambiano molto da operatore a operatore.

Sono previsti poi, in molti casi, dei tetti massimi che è meglio non oltrepassare. Nel caso si superino vengono applicati ulteriori costi che arrivano a un euro per ogni megabite in più, ma possono salire anche a cinque euro a mega se ci si sposta in Paesi lontani. Per fare qualche esempio, TimXSmartphone (Europa e Usa) prevede due euro al giorno per 10 megabite (sempre al giorno). Superato questo tetto, si paga un euro a mega. Nel resto del mondo il costo è di cinque euro al giorno per due mega. La tariffa base di Vodafone per navigare con il cellularefino a un mega al giorno prevede un esborso di un euro per i principali Paesi europei e alcune altre aree(fino a cinque mega il costo sale a cinque euro). Per le aree più distanti si sale di livello fino al massimo di otto euro al giorno. Sforare il tetto massimo a disposizione costa da un centesimo a kilobite fino a un massimo di 0,29 centesimi a k. Easy Travel Internet di Wind prevede invece un costo di 90 centesimi a mega più tre euro di attivazione (Ue e Usa).