Dunque, sappiamo bene i motivi per i quali questo gesto è da evitare. Eppure secondo uno studio del 2015 dell’università di Sidney, lo facciamo continuamente: 23 volte all’ora. Un ritmo impressionante, la prova scientifica del fatto che le mani circolano continuamente sul viso e possono spalancare le porte alle famose goccioline del coronavirus, ovvero all’infezione.
ll tocco del viso è in buona parte un comportamento automatico,e può servire a:
- grattare o sistemare qualcosa (prurito, capelli, occhiali, pelle);
- regolare lo stress o l’attivazione emotiva;
- accompagnare la concentrazione o la noia;
- fare piccoli gesti di autoconsolazione/grooming;
- diventare semplicemente un’abitudine motoria.
Infatti il comportamento tende ad aumentare in situazioni di stress e può avere una funzione di regolazione dello stato emotivo
Ma questa febbre di toccarsi il viso in continuazione non può essere ricondotta soltanto a motivi pratici e razionali. La psichiatria, in tutto il mondo e attraverso ricerche molto approfondite, ha cercato di dare una risposta ai motivi per i quali siamo così schiavi di un’abitudine non certo compatibile con una corretta igiene del corpo. C’è una prima risposta che si allunga nella genetica: toccarsi il viso, anche in età matura, e farlo con tanta frequenza, è la stessa azione che fanno più spesso i neonati durante i primi mesi della loro vita. Ciò significa che si tratta di un gesto primordiale, ancestrale, che portiamo dentro dalla nascita e ci accompagna per tutta la vita.
a prima contromisura è guardarsi dentro e cercare una risposta alla seguente domanda: per quale motivo mi tocco così spesso la faccia? Se il problema è legato a un leggero fastidio, allora si può anche intervenire in modo semplice e deciso. Per esempio: se vi stropicciate spesso gli occhi, basterà usare qualche giorno un collirio e probabilmente l’abitudine scomparirà o comunque non sarà così frequente.
Ancora: l’abitudine di portarsi le mani alla bocca, di toccarsi il viso, è concentrata tra le persone che soffrono di onicofagia, ovvero la tendenza a mangiarsi le unghie. Bisogna partire allora da questo disturbo emozionale, utilizzando smalti particolari per le unghie, capaci di emanare un cattivo odore e tenere così distanti le labbra.
Se i motivi del toccarsi il viso con tanta frequenza sono invece solo emotivi, allora servono risposte sulla stessa lunghezza d’onda. Darsi una calmata. Abbassare le tensioni. Aumentare la consapevolezza che si tratta di un gesto a rischio, con il quale possiamo sprecare la nostra salute. Potete arrivare a soluzioni fino ad aumentare il tempo che vi ritagliate per meditare e per alleggerire le tensioni che avete nella testa. Sono quelle che vi portano a toccarvi il viso senza soste.
C’è anche un piccolo trucco utile, da tenere presente. Uno dei luoghi dove il contatto tra le mani e alcune parti del viso, dalla bocca al naso, è più frequente, è il computer. Create una mini-segnalazione, almeno per qualche settimana, che vi ricorda di non mettere le mani in faccia. Un post sul computer, a uno dei due lati dello schermo.
Infine contro le mani sul viso ci sono i rimedi di igiene. Il primo: la necessità, ancora più stringente, di lavarsi spesso e bene le mani. A quel punto le possibilità di infezione vengono azzerate. In secondo luogo, usare sempre un fazzoletto. Per il naso, per lo starnuto, ma anche per toccarlo con le dita invece di portarle sul viso.
Leggi anche:
- Come curare viso e pelle in estate
- Che fare per la pelle del viso screpolata
- I trattamenti di bellezza da fare al rientro dalle vacanze
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

