Joaquín Díaz, musicista, ricercatore del folklore e intellettuale, si trasferì a Urueña, un piccolo borgo rurale in provincia di Valladolid, su un’altura della comarca di Tierra de Campos, a circa 50 chilometri dalla città di Valladolid, in Spagna. E per alcuni anni studiò il suo progetto da visionario della cultura. trasformare questo piccolo centro in un modello unico al mondo, dove tutta l’economia locale sul territorio, non solo quello del borgo di Urueña,gravita attorno alle librerie e alla cultura. Ci vollero alcuni anni, fino al 2007, prima che fu la decisione istituzionale di creare la “Villa del Libro”, e a quel punto la Diputación Provincial de Valladolid, divenne il motore dell’iniziativa , finanziando e promuovendo il progetto, ispirandosi ai villaggi del libro europei come Hay-on-Wye, la cittadina gallese che attira turisti da tutto il paese per la sua altissima concentrazione di librerie, specializzate a 360 gradi, e per un Festival letterario che si tiene ogni anno tra maggio e giugno.
Oggi Urueña ospita 11 librerie, un numero straordinario per un paese di appena 200 abitanti, che le conferisce la più alta densità di librerie al mondo, ma l’intera economia della zona ruota attorno ai libri e alla cultura, e ogni anno nascano nuove iniziative sempre in questo ambito. Le più frequentate hanno una dimensione tematica, come la libreria Primera Pàgina dedicata al fotogiornalismo e Pàramo dove invece si comprano e si vendono libri usati.
Nel maggio 2025 Urueña ha ospitato un importante ritiro culturale dedicato alla scrittura, alla fotografia, alla calligrafia e all’editoria artigianale. L’iniziativa ha coinvolto librerie, musei e il centro culturale e-LEA, confermando come il paese stia puntando sempre più sull’esperienza culturale immersiva e non solo sulla vendita di libri.
A quasi vent’anni dal lancio del progetto “Villa del Libro”, Urueña continua a essere presentata dalle istituzioni turistiche della Castiglia e León come la prima “Villa del Libro” della Spagna e come uno dei più importanti esempi europei di rigenerazione di un piccolo centro attraverso la cultura.
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