Come eliminare le macchie gialle dalle lenzuola

Bicarbonato, aceto bianco, succo di limone. Mai usare la candeggina e farle asciugare al sole

Uova di Pasqua142

Le macchie gialle sulle lenzuola sono spesso causate da sudore, sebo, residui di detersivo o dal tempo. Prima le trattate, più è facile eliminarle, anche grazie all’uso di alcuni semplici rimedi naturali.

Sale grosso e bicarbonato

Le lenzuola vanno messe in una bacinella con acqua, sale grosso e bicarbonato. Per ogni litro d’acqua servono 2-3 cucchiai di bicarbonato e di sale grosso. Poi procedete in questo modo:

  • Lasciatale in ammollo tutta la notte, senza toccarle.
  • A questo punto, il giorno, dopo, potete metterle in lavatrice. A 50 gradi.
  • Per rafforzare l’azione del lavaggio finale, aggiungete soda o succo di limone.
  • Una volta uscite dalla lavatrice, stendete le lenzuola per farle asciugare. Mai al sole.

Aceto bianco

L’aceto bianco è efficace contro molte macchie gialle sullelenzuola perché contiene acido acetico, un acido debole che aiuta a sciogliere e rimuovere alcuni dei residui che causano l’ingiallimento. Questo è il procedimento per usarlo al meglio:

  • Versate aceto bianco direttamente sulla macchia oppure preparate una soluzione con metà acqua e metà aceto.
  • Lasciate in ammollo per circa un’ora.
  • Lavate in lavatrice come di consueto.
Attenzione, però: l’aceto non è uno sbiancante. Se la macchia gialla è molto vecchia o è il risultato di una forte ossidazione delle fibre, l’aceto da solo potrebbe non bastare.

Succo di limone

Il succo di limone funziona contro alcune macchie gialle grazie alla combinazione della sua acidità e di alcuni composti naturali presenti nel frutto. Usatelo con questo procedimento:
  • Spremete il succo di un limone sulla macchia.
  • Lasciate agire per 30 minuti e, se possibile, esponete il tessuto al sole: la luce aiuta l’azione sbiancante naturale del limone.
  • Risciacquate e lavate.

Mai la candeggina

Tra i tanti prodotti industriali che vengono offerti per lavare le lenzuola macchiate di giallo, uno è sicuramente da scartare: la candeggina.
La candeggina al cloro (ipoclorito di sodio) può addirittura peggiorare il problema. Le macchie gialle sono spesso dovute al sudore, che contiene proteine, amminoacidi e altre sostanze azotate. L’ipoclorito può reagire con questi composti formando prodotti di ossidazione che risultano ancora più gialli o brunastri. Per questo motivo, dopo diversi trattamenti con candeggina, alcune macchie diventano più evidenti invece di scomparire. Inoltre la candeggina è un ossidante molto potente, e se usata frequentemente o in concentrazioni elevate, può alterare la cellulosa del cotone: le fibre degradate riflettono la luce in modo diverso e possono assumere una tonalità giallastra, soprattutto dopo molti lavaggi.

Perché le lenzuola ingialliscono

Le lenzuola ingialliscono perché, nel tempo, sulle fibre si accumulano sostanze che si ossidano o si legano al tessuto. Nella maggior parte dei casi non è il tessuto a “cambiare colore”, ma sono questi residui a creare l’ingiallimento. Ogni notte il corpo rilascia sudore (acqua, sali, urea e piccole quantità di proteine) e sebo (oli prodotti dalla pelle). Queste sostanze penetrano nelle fibre e, con il tempo e l’esposizione all’ossigeno, subiscono reazioni di ossidazione che producono composti di colore giallo. Le zone più colpite sono generalmente la federa e la parte superiore del lenzuolo.
 
Altre cause dell’ingiallimento sono: 
  1. Se il detersivo non viene risciacquato completamente, oppure se se ne usa troppo, i residui rimangono nel tessuto. Questi possono trattenere sporco e grasso della pelle, favorendo l’ingiallimento.
  2. Acqua dura (ricca di calcare)I sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua possono depositarsi sulle fibre. Da soli non sono gialli, ma rendono il tessuto meno brillante e facilitano l’accumulo di altre sostanze che causano l’ingiallimento.
  3. Ossidazione naturale nel tempoAnche le lenzuola pulite, se conservate per anni, possono ingiallire. L’ossigeno dell’aria provoca lentamente reazioni chimiche nelle fibre e nei residui microscopici rimasti sul tessuto.
  4. Conservazione in ambienti poco adattiUmidità, calore e scarsa ventilazione accelerano i processi di ossidazione. Anche riporre le lenzuola quando non sono perfettamente asciutte può favorire l’ingiallimento e, nei casi peggiori, la formazione di muffe.
  5. Prodotti cosmeticiCreme, lozioni, oli per il corpo e prodotti per capelli possono trasferirsi sulle lenzuola. Alcuni ingredienti, soprattutto quelli oleosi, si ossidano con il tempo e lasciano aloni giallastri.

Molte molecole organiche, quando si ossidano, formano strutture chimiche chiamate cromofori. Queste strutture assorbono parte della luce visibile (in particolare le lunghezze d’onda blu-violette) e riflettono maggiormente le tonalità gialle, facendo apparire il tessuto ingiallito.

Come prevenire l’ingiallimento

Anche l’ingiallimento delle lenzuola, un fenomeno quasi fisiologico, si può in qualche modo prevenire con qualche semplice accorgimento:
  • Lavate le lenzuola regolarmente, senza aspettare che lo sporco si accumuli.
  • Usate la giusta quantità di detersivo ed evitate un eccesso di ammorbidente.
  • Se l’acqua è molto calcarea, valutate un addolcitore o un prodotto anticalcare per il bucato.
  • Asciugate completamente le lenzuola prima di riporle.
  • Conservatele in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato.
  • Trattate rapidamente le macchie di sudore e di prodotti cosmetici prima che abbiano il tempo di ossidarsi.

Foto tratta da Canva Pro

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