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Cuoco sul web: cucini a casa e poi vendi ricette e piatti

In Belgio è nato l’Uber della cucina: tutti possiamo diventare ristoratori. Dalle nostre cucine. Un’altra piattaforma vende invece ricette “chiavi in mano”. I siti simili in Italia.

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COME DIVENTARE CUOCO A DOMICILIO –

Avete la passione per cucina? Volete provare a metterla al servizio di un’attività economica attraverso il web? Potete provarci seguendo l’esempio del sito belga Menu next door che già viene definito l’Uber della cucina. Già, perché il principio è lo stesso, e se Uber ci trasforma in possibili autisti, con veri guadagni, questo sito ci fa diventare cuochi-ristoratori.

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MENU NEXT DOOR –

Alla rete sono già iscritti 50 chef della porta accanto, persone che magari abitano a pochi passi da noi e che neanche conosciamo. Loro pubblicano i menù, con tanto di ricette e dosi, e con il prezzo per riceverlo a casa “chiavi in mano”. Ecco qualche esempio: vellutata di pastinaca a 9 euro, tagliata di manzo a 10 euro, zuppa di carote con coriandolo fresco, 10 euro.

SITI PER RICETTE –

Una volta che le creazioni sbarcano sul web, i clienti possono ordinarle al loro chef più vicino e passare poi a ritirare il piatto pronto per essere mangiato. Chi invece vuole vendere solo la ricetta, sempre in Belgio, può farlo attraverso il sito www.smartmat.be

In questo caso l’acquirente riceve tutte le istruzioni per cucinare e si vede recapitare a casa, il lunedì successivo all’ordine, tutti gli ingredienti necessari. È lo stesso cuoco a procurarli, possibilmente  biologici ed a chilometro zero.

E in Italia? Il sito Quomi vende appunto ricette chiavi in mano, proposte però dallo staff e non da esterni. Stesso meccanismo per My Cooking Box, mentre si rivolge al popolo delle diete DietToGo. Forse è il caso che qualcuno pensi anche in Italia a fare l’Uber della cucina, come in Belgio.

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