I garofani – Dianthus caryophyllus il loro nome botanico – sono fiori caratterizzati da un doppio strato di petali setosi e sono disponibili in una vasta gamma di colori. Dotati di steli lunghi e robusti, hanno alle spalle una lunga storia. Risalgono all’antica Grecia e all’epoca romana e il nome della loro famiglia, Dianthus appunto, significa “fiore degli dei”. Simboleggiano il fascino e l’amore e vengono spesso regalati in segno di gratitudine e affetto. In cerca di consigli sulla coltivazione dei garofani? Di seguito tutto quello che c’è da sapere per prendersi cura di questi fiori nel migliore dei modi.
Indice degli argomenti
Esposizione
I garofani hanno bisogno del sole pieno e di tanta luce. A queste piante servono almeno 6 ore di luce piena al giorno per fiorire bene. La coltivazione in casa non è semplice, e non è detto che funzioni: provate a posizionare la pianta dietro a una finestra con esposizione a sud oppure a ovest, e scegliete una stanza fresca, tra i 10 e i 20 gradi. Potrebbe funzionare.
Terreno
I semi di garofano vanno piantati in un terreno ben drenato, fertile e leggermente alcalinizzato e vanno distribuiti in maniera piuttosto distanziata tra di loro. Un terreno troppo fertile o non ben drenato renderà difficile la fioritura e il raggiungimento di colori accesi. Se il terreno ha bisogno di più nutrienti, si può ricorrere alla torba, un composto organico ottenuto dal deposito di resti vegetali impregnati d’acqua.
Annaffiature
Le annaffiature non devono essere abbondanti. In quanto alla frequenza, è bene effettuare una leggera irrigazione due o tre volte a settimana, ma non prima di aver controllato il terreno per assicurarsi che sia ben asciutto, altrimenti conviene aspettare. È preferibile annaffiare in profondità e meno spesso piuttosto che poco e più frequentemente.
Semina
Quando seminare i garofani? Il momento migliore per la semina sono le stagioni di transizione come la primavera o l’autunno. Per scegliere il luogo migliore, sappiate che tali fiori preferiscono la luce solare all’ombra. Se si ha intenzione di piantare semi di garofano annuali si può procedere in due modi: si può effettuare la semina a marzo ma in un contenitore/luogo riparato per poi trasferirli di posto in primavera, oppure piantarli direttamente nel terreno nei mesi che vanno da aprile a maggio.
Un dubbio che attanaglia molti è dove posizionare il garofano. Questi fiori andrebbero piantati in una porzione di terreno ben soleggiata (che riceva almeno sei ore di luce al giorno) a circa 30 cm l’uno dall’altro e non troppo in profondità nel terriccio. E’ utile aggiungere del compost al terreno per fornire maggiore nutrimento. I garofani possono essere posti sia in terrazzo che in giardino, ma la temperatura ottimale per il loro benessere è compresa tra gli 8 ed i 35ºC.
Se vi state chiedendo come fare nuove piante di garofano, oltre che attraverso il seme, si può optare per la riproduzione dei garofani per talea. In questo caso, durante la primavera scegliete un fiore dal gambo robusto recidendolo vicino alla base, quindi praticare un taglio netto vicino a un nodo vegetativo, immergetelo nell’ormone radicante e piantate nel terreno. Le radici dovrebbero iniziare a crescere entro 20 giorni. Ecco portata a termine la moltiplicazione dei garofani.
Coltivazione in vaso
Se preferite coltivare i garofani in vaso, scegliete di piantarli prima in casa, all’interno di una fioriera che permetta un buon drenaggio, cospargendo i semi sulla superficie e coprendoli con uno strato morbido di terra. Fatto questo, innaffiate – ma non troppo – il terreno e copritelo con un sacchetto di plastica (meglio se riciclato) per ricreare una sorta di serra e garantire la migliore protezione in questa fase così delicata. Il vaso va posizionato in una zona della casa o del balcone luminosa ma non esposta direttamente ai raggi solari per non causare la bruciature dei fiori. In inverno, se il clima è rigido, è meglio tenerli all’interno.
Altri consigli su come coltivare il garofano in vaso che possono tornarvi utili: quando avranno raggiunto i 10 cm di altezza, potrete (eventualmente) trapiantarle in giardino. In quanto ai parassiti, i garofani di solito non ne sono infastiditi. Se si piantano nel terreno è bene mantenere un’adeguata spaziatura per consentire una buona circolazione di aria e prevenire muffe, funghi e altre malattie.
Potature
Le potature rappresentano un’operazione fondamentale per mantenere sani e forti i garofani. Se le piante sono nelle prime fasi possono essere potate rimuovendo i fiori e le foglie vecchie per destinare maggiore nutrimento alle parti sane della pianta. La potatura dovrebbe essere fatta nei mesi primaverili: in tale stagione si procede al taglio degli steli con i fiori al quarto o quinto nodo. Le successive potature di fiori e foglie devono essere effettuate più in alto.
Fioritura
Nel caso dei garofani perenni, la pianta fiorisce la prima volta nel mese di giugno. A seconda della specie, la fioritura si verifica nel periodo compreso tra la primavera e l’autunno inoltrato.La pianta sviluppa dei lunghi steli eretti che terminano con uno o più boccioli. I fiori arrivano a seconda della varietà (i garofani dei fioristi hanno un solo grande fiore per stelo, mentre i garofani cinesi o dei poeti fanno piccoli mazzetti), ma tutti emanano la tipica fragranza speziata che ricorda i chiodi di garofano.
Malattie dei garofani e rimedi
-
Muffa grigia (Botrytis cinerea)
- Sintomi: macchie marroni o grigie sulle foglie e fiori, che diventano morbidi e appassiti.
- Rimedi:rimuovere le parti infette, migliorare la circolazione dell’aria intorno alla pianta, evitare l’irrigazione eccessiva. In caso di infestazione grave, utilizzare un fungicida sistemico.
-
Oidio (Erysiphe cichoracearum)
- Sintomi: macchie bianche polverose su foglie e steli.
- Rimedi: rimuovere le foglie infette e trattare con fungicidi specifici per oidio (a base di zolfo o bicarbonato di potassio).
-
Marciume radicale
- Sintomi: foglie gialle e radici marce, spesso con un odore sgradevole.
- Rimedi: migliorare il drenaggio del terreno, evitare il ristagno d’acqua. Trattamenti fungicidi specifici per marciume radicale possono essere utili.
Mosaico del garofano
- Sintomi: macchie verdi chiare o gialle sulle foglie, crescita stentata.
- Rimedi: non esistono trattamenti per le malattie virali. La prevenzione è essenziale: eliminare piante infette e usare semi o talee da piante sane. Inoltre, evitare l’uso di attrezzi contaminati.
Leggi anche:
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

