Chi sta provando a introdurre l’Educazione alimentare a scuola

Tre proposte di legge depositate in parlamento. Raccolte di firme per una legge di iniziativa popolare. E la spinta di Carlin Petrini e della fondazione Veronesi

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Tre proposte di legge depositate in Parlamento, una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare, la spinta di personaggi molto noti all’opnione pubblica in materia di stili di vita e alimentazione. Ci sono molte iniziative attorno all’idea di introdurre l’Educazione alimentare a scuola, anche con un numero limitato di ore (3-5 al mese). Tre proposte di legge sono depositate in Parlamento: la prima alla Camera e porta la firma della deputata Eleonora Evi del Partito democratico, le altre due al Senato, con Roberto Marti (Lega ) e Salvo Pogliese ( Fratelli d’Italia ) primi firmatari.

Accanto e insieme a queste proposte c’è un vasto schieramento di associazioni e personaggi favorevoli all’introduzione di questa materia. Innanzitutto Longevitas,  un’associazione di promozione sociale (APS) italiana, nata proprio per promuovere:

  • educazione alimentare
  • prevenzione delle malattie legate alla dieta
  • stili di vita sani
  • diffusione della cultura della longevità in salute
Longevitas si è impegnata nella raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare.
Anche Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, si è impegnato a favore di una legge per l’Educazione alimentare, restando invece molto critico sul dilagare degli chef in televisione con i loro programmi e con le loro sentenze di presunti filosofi del cibo.
Sulla stessa lunghezza d’onda è schierata anche la Fondazione Veronesi che  ha collaborato come partner scientifico o consulente in iniziative parlamentari e istituzionali orientati a questo obiettivo.
Ma quali sarebbero i vantaggi dell’introduzione dell’Educazione alimentare a scuola?

Secondo gli esperti, insegnare come si mangia in modo equilibrato e come si ha un rapporto sano con il cibo,  può aiutare a:

  • ridurre il rischio di sovrappeso e obesità infantile
  • prevenire malattie future come diabete di tipo 2 e problemi cardiovascolari
  • migliorare energia, concentrazione e benessere generale
I bambini, in particolare, possono:
  • imparane a riconoscere cibi sani
  • ridurre la dipendenza da cibi ultra-processati
  • aumentare la consapevolezza nelle scelte quotidiane

Infine, a proposito del rapporto scuola-alimentazione, una dieta più equilibrata è collegata a:

  • maggiore attenzione in classe
  • migliore memoria e capacità di apprendimento
  • minori cali di energia durante la giornata.

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