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Capitali europee, ora si viaggia con il treno low cost

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Parigi val bene un’offerta. Parafrasando Enrico IV, ne sanno qualcosa Trenitalia e la Societé Nationale des Chemins de Fer che, dopo 12 anni di convivenza nella joint venture Artesia, lo scorso 11 dicembre hanno separato i rispettivi destini e ora viaggiano su binari differenti. Ma con un medesimo obiettivo: conquistare a colpi di promozioni il mercato passeggeri tra il Nord Italia e la Ville Lumière, una delle direttrici dove ancora è possibile contenere la concorrenza del trasporto aereo che negli ultimi anni, grazie ai voli low cost, ha fatto incetta di viaggiatori. E mentre gli italiani, in partnership con la società privata francese Veolia Transev, puntano sui viaggi notturni affidati ai treni Thello, con le offerte «Smart» a partire da 35 euro per le cuccette a 6 posti e da 55 euro per quelle a quattro, la società ferroviaria transalpina che per prima ha scommesso sull’alta velocità in Europa – i Tgv festeggiano i trent’anni di esercizio – gioca la carta delle percorrenze diurne, proponendo piani tariffari dai 25 euro dell’opzione «Mini», diventata per due settimane (fino al 29 gennaio) il prezzo unico per tutti i biglietti.

La competizione tra gli ex partner si gioca sui dettagli. Trenitalia prova a fare il pieno sull’asse lombardo-veneto, partendo da Venezia e raccogliendo passeggeri a Vicenza, Verona, Brescia e Milano, per poi puntare a Parigi, via Losanna, con un’unica tappa intermedia in territorio francese a Digione; la Sncf, che in Italia partecipa anche al capitale della Ntv di Montezemolo, resta fedele alla linea «classica» Milano-Torino-Lione-Parigi, con fermate a Oulx, Bardonecchia, Modane e Chambery. E punta sulla continuità territoriale strizzando l’occhio in particolare ai piemontesi, a cui offre il collegamento andata e ritorno in giornata tra Torino e Lione e gli stop nelle stazioni sciistiche della Val di Susa. Il tragitto fra Milano e Parigi viene coperto in 7 ore e 15 minuti, contro le 9 ore e 51 dell’Euronight di Trenitalia. Tempi in entrambi i casi lontanissimi da quelli dell’aereo, transfer e tempi di check in e ritiro bagagli compresi.

Non c’è solo Parigi tra le destinazioni europee per le quali Trenitalia propone biglietti a prezzi ribassati. La tariffa «Smart» si applica anche ai convogli per la Svizzera (da 19 euro), agli Elipsos tra Milano e Barcellona (da 71), agli Euronight per Monaco di Baviera e agli Allegro per l’Austria (tutti a partire da 29 euro). Ma proprio sulla direttrice brennero-bavarese le Fs devono fare i conti con un temibile concorrente, la società pubblica tedesca Db che in collaborazione con le Öbb austriache lancia non solo la sfida della tariffa internazionale «Europa Spezial» (a partire da 39 euro, valida anche per il Francoforte-Bruxelles, mentre il Francoforte-Parigi è dato a 29 euro), ma anche quella delle tratte interne al territorio italiano, con biglietti da 9 euro per i collegamenti Verona-Bolzano, Verona-Bologna e Venezia-Bolzano: prezzo da regionale, servizi da eurocity. Nel promuovere la tariffa Db non rinuncia ad uno slogan che suona come uno sberleffo alle nostre Ferrovie: «Viaggiare anche in Italia con lo stesso confort cui siamo abituati in Austria o in Germania».

Ma come già avviene per i voli, le offerte promozionali vanno ben cercate e, soprattutto, trovate. E provando a fare oggi una prenotazione online per un’ipotetica partenza il secondo sabato di febbraio, il biglietto super scontato fa fatica a saltare fuori. Superata la deadline del 29 gennaio, trovare il biglietto a 25 euro sul Tgv per Parigi diventa una mission impossible e per la data da noi scelta non si scende sotto i 55 euro. Che passano a 64 o 77 euro con il Thello (che chissà perché diventano 96 se la stessa prenotazione viene tentata dal sito di Trenitalia). Anche provando a variare le date, le promesse delle pubblicità non trovano conferme: accaparrarsi il ticket sottocosto è una lotteria. Non così con l’aereo: per l’11 febbraio Ryanair propone effettivamente un biglietto Milano-Parigi ai 9,99 euro indicati nella réclame e senza sovrapprezzi per tasse o check in, anche se a questa cifra andrebbero aggiunti i costi dei transfer da e per le città (perché in realtà Milano è Orio al Serio e Parigi è Beauvais), vale a dire 8-10 euro a tratta con i bus convenzionati, e altri 15 euro per un eventuale bagaglio in stiva. Sul «fronte tedesco», invece, non c’è stato verso di acciuffare una tariffa «Smart» di Trenitalia per la Germania o per l’Austria: il Verona-Monaco lo abbiamo trovato a 73 euro con l’Euronight e a 71,40 con l’Eurocity tricolore. C’era invece l’offerta Db a 39 euro.