Caldo e caro acqua: la bottiglia costa il 4% in più | Non Sprecare
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Caldo e caro acqua: la bottiglia costa il 4% in più

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Che l’acqua sia un bene prezioso e’ risaputo. Ma a Roma e in altre citta’ turistiche una bottiglietta di minerale vale oro. All’acqua in bottiglia, infatti, vengono applicati prezzi fuori mercato, una pratica ingiusta nei confronti di consumatori e turisti, soprattutto in estati particolarmente afose come questa, in cui e’ impossibile rinunciare a bere per trovare un po’ di refrigerio.

Da un’indagine dell’associazione dei consumatori Adoc risulta che il mercato delle acque minerali di Roma e’ gravemente danneggiato dalle speculazioni della distribuzione, sia grande che piccola, e della ristorazione, nonostante sia presente una buona concorrenza.

“La distribuzione sfrutta a proprio vantaggio il fattore caldo ? commenta Carlo Pileri, presidente dell’Adoc ? e il fatto che i consumatori non possono astenersi dal bere, in particolare duranti i picchi di calore di una giornata. La grande distribuzione, nel periodo giugno-settembre, diminuisce sensibilmente le offerte sulle confezioni famiglia da 1,5 litri, per cui stiamo registrando una contrazione superiore al 30%. E i prezzi vanno alle stelle: aumenti medi del 4,4%, con un massimo del 7,6% per le bottiglie da 0,50 litri delle marche non pubblicizzate. Un salasso che fa rimanere i consumatori a bocca asciutta”.

I soggetti che piu’ risentono di questo rialzo indiscriminato di prezzi sono sempre quelli piu’ deboli, anziani e turisti. I primi devono necessariamente bere, per motivi di salute, nelle ore di punta e nelle giornate piu’ calde. I secondi, non informati sulle politiche dei prezzi praticate degli esercizi commerciali, spesso comprano ugualmente, seppur controvoglia.

Per combattere la speculazione e la slealta’ di alcuni esercenti, l’Adoc propone all’amministrazione comunale di Roma la distribuzione ai turisti di un kit composto da una bottiglietta di plastica e una mappa delle fontanelle capitoline, per bere acqua senza spendere un euro, iniziativa gia’ avviata a Venezia lo scorso anno.

“Crediamo sia opportuno rilanciare l’iniziativa anche nella Capitale ? conclude Pileri ? dove si contano circa 2500 fontanelle pubbliche, di cui circa 400 solo all’interno delle mura. Ma quasi nessuno tra i turisti stranieri sa che emettono acqua potabile, fresca e gratuita. Per questo l’Adoc ha pubblicato sul proprio sito una mappa di 130 “nasoni” del centro storico di Roma, a beneficio dei turisti. Chiediamo all’amministrazione comunale di Roma la disponibilita’ ad un incontro per la realizzazione di un progetto similare, con la nostra collaborazione. L’utilizzo di acqua pubblica potrebbe far risparmiare non pochi euro ai turisti assetati, visto che nella zona del centro storico e’ possibile spendere anche fino a 5 euro per una bottiglietta d’acqua da mezzolitro.”

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