Questo sito contribuisce all'audience di

Cane avvelenato, i primi interventi da fare per salvargli la vita. Solo acqua salata e distraetelo

Niente liqudi caldi, a cominciare dal latte. Stimolatelo con suoni e immagini, in modo che non abbia crisi convulsive. Appena è più tranquillo, andate dal veterinario. A chi fare la denuncia.

Condivisioni

AVVELENAMENTO DEL CANE COSA FARE

Può essere un vicino mascalzone. Ma può essere anche una vostra distrazione, per cui l’animale ha ingerito qualcosa di molto tossico. In ogni caso, quando un cane viene avvelenato la sua vita si gioca in poche ore. Durante le quali non bisogna sprecare tempo, non bisogna farsi prendere dal panico, ed è indispensabile conservare la mente lucida per fare le mosse giuste.

LEGGI ANCHE: In ufficio con il proprio cane: le aziende italiane in cui è possibile e i vantaggi per i dipendenti

COME EVITARE AVVELENAMENTO CANE

In particolare sono tre le cose da fare: i primi interventi, per poi andare dal veterinario. La visita nello studio specializzato. La denuncia alle forze dell’ordine. Apppena vi rendete conto che il cane è avvelenato ( e lo capite da alcuni sintomi: diventa rigido, non è capace di mantenersi sulle zampe, perde molta saliva e respira male), fate i primi interventi necessari. Date acqua salata, e mai bevande calde, a partire dal latte. Cecate di farlo stare tranquillo. Stimolatelo con suoni e immagini, per evitare che abbia crisi convulsive: in questa fase sono pericolosissime. Ma per scongiurare brutte sorprese, come l’avvelenamento, dobbiamo fare un passo indietro e dedicare ai cani un’attenzione specifica, specie se viviamo in zone a rischio, come per esempio una campagna dove ci sono alberi da frutto con relativi interventi chimici o di derattizzazione.

SINTOMI AVVELENAMENTO CANE

Per intervenire nel modo giusto è necessario capire quale sostanza abbia ingerito il cane. Nel caso si tratti di stricnina, che agisce sul sistema nervoso centrale, i sintomi dell’avvelenamento saranno: estensione degli arti, schiena incurvata, orecchie erette, pupille dilatate e cianosi delle mucose. La morte dell’animale, in questo caso, sopraggiunge per anossia a causa dello spasmo dei muscoli respiratori.

Il veleno per topi, invece, causa emorragie interne e tra i sintomi a cui va incontro l’animale troviamo: respirazione difficile, pallore alle mucose e forte indebolimento generale.

Particolare attenzione anche agli insetticidi e non solo affinché non ci sia un’eventuale ingestione ma anche l’inalazione e al veleno presente nei liquidi antigelo in quanto provoca il blocco delle funzioni renali.avvelenamento-cane-cosa-fare-sintomi-rimedi (1)

 

PER APPROFONDIRE: Risparmiare sulle spese per il cibo degli animali domestici: un piccolo vademecum

COSA FARE IN CASO DI AVVELENAMENTO DEL CANE

Se pensate che il vostro cane abbia ingerito un boccone avvelenato, contattate immediatamente il veterinario in modo da farvi spiegare come prestare subito assistenza all’animale e in modo che il medico sia preparato in vista dell’arrivo del cane presso il suo studio.

Ricordate che è importantissimo avere sempre con sé i numeri di telefono del veterinario e di eventuali cliniche per animali da contattare in caso di emergenza.

Una volta contattato il veterinario, decidete se è il caso di far vomitare il cane somministrandogli dell’acqua calda molto salata o della chiara di uovo montata a neve. L’importante, in questi casi, è non somministrate il latte.

Infine cercate di mantenere calmo il cane e se c’è nella vostra zona, rivolgetevi al Centro Veleni più vicino a voi.

Se, invece, il contatto con la sostanza tossica è avvenuto attraverso la pelle, lavate immediatamente il cane.

COME DENUNCIARE L’AVVELENAMENTO DEL CANE

  • Prestate la massima attenzione, raccogliete i bocconi avvelenati e, tramite il veterinario, segnalate subito l’accaduto al Servizio Veterinario dell’ASL competente per territorio e al Sindaco del Comune in cui si è verificato il fatto.
  • Per la denuncia è possibile inoltre rivolgersi a qualsiasi organo di polizia giudiziaria (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza), presentando di persona la denuncia (anche contro ignoti) in forma scritta.
  • Consegnate all’ASL i bocconi avvelenati che avete prelevato in modo tale che sia possibile accertare di quale sostanza velenosa si tratta e se il cane è deceduto, le sue spoglie, in modo che possano fare accertamenti e analisi sulla sostanza ingerita.
  • La denuncia deve essere effettuata anche nel caso in cui non sopraggiunge la morte dell’animale: solo così sarà possibile segnalare il fatto e cercare di individuare chi ha commesso il reato.
  • Se gli Istituti Zooprofilattici accertano l’avvelenamento, sono tenuti ad informare ASL e il sindaco del Comune, e a trasmettere una notizia di reato alla Procura della Repubblica competente per territorio. Una volta ricevuta la comunicazione, il sindaco è tenuto a:
  1. Delimitare l’area in cui è avvenuto l’avvelenamento;
  2. Provvedere ad una bonifica dell’area;
  3. Intensificare l’attività di vigilanza da parte delle forze dell’ordine;
  4. Informare il Prefetto in modo da tenere sotto controllo e monitorare il problema.

È importante non avere mai paura di denunciare chi compie un gesto così grave. Infatti si tratta di individui che possono costituire un serio pericolo anche per le persone e soprattutto per i bambini che, giocando nel parco, possono ad esempio entrare accidentalmente in contatto con l’esca avvelenata. Ricordate inoltre che il maltrattamento e l’uccisione degli animali è un reato punito in base alla legge 189 del 2004. Valutate infine il fatto che, per legge, è possibile denunciare anche solo la minaccia di avvelenamento.

RICETTE IDEALI PER CANI E GATTI

Cibo per gatti fatto in casa: due ricette per preparare scodelline sfiziose e nutrienti

Cibi da evitare per cani e gatti. Proteggete i vostri animali anche con la dieta giusta

Biscotti per cani fatti in casa, una ricetta semplice e veloce da preparare

Ricette per gli amici a quattro zampe: gli hamburger di polenta di Kiki Pelosi