Ambulatorio mobile Bolzano - Non Sprecare
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A Bolzano l’ambulatorio per i senzatetto è una roulotte organizzata dai volontari

Lo ha messo a punto l'associazione no-profit Volontarius, che gestisce anche la farmacia solidale, distribuendo farmaci e terapie a chi non può accedere ai servizi assistenziali di base

Un ambulatorio su ruote per offrire assistenza sanitaria e cure ai senza fissa dimora di Bolzano, anche nel pieno dell’emergenza Covid-19. Lo ha messo in piedi la rete no-profit Volontarius in collaborazione con la Croce Bianca di Bolzano, la Weisses Kreuz Bozen.

L’obiettivo è dare assistenza sanitaria e farmaceutica alle persone che vivono sulla strada, perché per loro l’emergenza sanitaria rischia di essere duplice a causa dello scarso diritto di accesso ai diritti assistenziali di ambulatori o ospedali. 

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AMBULATORIO MOBILE BOLZANO

Anima del progetto, insieme ai tanti volontari e alle tante volontarie impegnate con il Gruppo Volontarius, è a dottoressa Lucia Pappalardo, pediatra e impegnata a tempo pieno con l’ambulatorio mobile, soprattutto in questi giorni, in cui le richieste di aiuto si sono moltiplicate. 

Ad ogni uscita del camper sono decine gli homeless che si rivolgono alle cure dei 4 medici che si alternano in ambulatorio, coordinati dal dottor Alessandro Scrinzi.

Per chi vive su una panchina, sotto un cavalcavia o un portico, il momento presente è ancora più duro: ci si sente soli, spaesati, si è ancora più vulnerabili. E spesso non ci si rivolge nemmeno ai servizi di assistenza più basilari. 

Ecco il motivo di allestire un camper come uno studio medico, per raggiungere le sacche di sofferenza sociale più diffidenti e nascoste.

In presidio permanente davanti al centro di accoglienza diurno e notturno di via Comini, dove sono ospitate un centinaio di persone, il medicamper spesso si reca in Piazza Verdi, davanti  alla sede della mensa, per intercettare la domanda di aiuto da parte di chi fruisce dei servizi di assistenza. Le richieste sono trasversali, come le età dei pazienti e le patologie: dai trenta ai sessant’anni, tutte e tutti con problematiche legate alla condizione di senzatetto. Allergie, eczemi, problemi dermatologici, intestinali, respiratori.Tanti, tantissimi, che necessitano di un sostegno psicologico o psichiatrico perché portano nell’anima i segni di un vissuto difficile, come nel caso dei rifugiati. Persone che non hanno accesso ai medici di base e non sono censiti dal servizio sanitario nazionale, vuoi perché stranieri o senza documenti, vuoi perché provenienti da un’altra città. Molti di loro, infatti, come racconta la dottoressa Pappalardo in un’intervista al quotidiano Alto Adige, sono arrivati a Bolzano in cerca di lavoro e sono rimasti bloccati a causa del lockdown. 

ambulatorio mobile bolzano

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CAMPER MEDICO GRUPPO VOLONTARIUS

Troppo spesso,poi, il problema è l’assenza di informazioni basilari sull’accesso ai servizi di assistenza, o l’atteggiamento di alcuni medici che, oberati di lavoro e zeppi di pazienti, lasciano in stand by le richieste di aiuto da parte delle persone in difficoltà. 

Ecco perché il lavoro dell’ambulatorio su ruote è fondamentale: sopperisce alle mancanze della sanità, basandosi esclusivamente sul lavoro volontario di medici e infermieri e donazioni da parte della cittadinanza. Che, con il Gruppo Volontarius, ha instaurato un circuito virtuoso: a partire, per esempio, dalla donazione di farmaci, che vengono donati alla “farmacia solidale” dai cittadini e dalle cittadine nonché dalla dottoressa Martina Felder, titolare di una farmacia del centro di Bolzano e rifornisce della maggior parte dei medicinali necessari. 

La pandemia ha ridotto notevolmente il numero di uscite del camper, rischiando di spazzare via la rete assistenziale tessuta prima dell’emergenza: i contatti, ad esempio, con alcuni dentisti nell’ambito dell’Ambulatorio per stranieri, o le visite a orario fisso che permettono di essere più organizzati e capillari.
L’attività di Volontarius, comunque, non si ferma, e sono sempre alla ricerca di colleghi terapeuti e infermieri che abbiano voglia di fare del bene, nonché di fondi per sopravvivere e aiutando chi non ha nulla almeno a stare meglio, potendo contare solo sulle proprie forze. 

(Immagini in evidenza e a corredo del testo tratte dalla pagina Facebook del Gruppo Volontarius)

MEDICINA SOLIDALE:

 

 

 

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